Film Rai: Amendola e la Cavallari sul set allestito nelle campagne di Rosasco
ROBBIOLa troupe cinematografica si è installata in un hotel a Robbio, ma il 'ciak si gira" viene battuto nelle campagne verso Rosasco, a pochi minuti d'auto, a due passi dal fiume Sesia, nei pressi della frazione di Rivoltella. La grande cascina del «Pamperduto», con le sue architetture dei primi '900, ed il suo paesaggio intessuto di campi di riso, stradine sterrate, argini e rogge, è diventata, infatti, il set di una importante fiction della Rai (regista Massimo Spano), che verrà trasmessa nel corso della prossima stagione televisiva. Protagonisti due nomi di primo piano del teatro e del cinema italiano Claudio Amendola e Simona Cavallari. La fiction è realizzata, per conto della Rai, dalla «Compagnia Leone Cinematografia», che ha portato in Lomellina una cinquantina di persone, fra tecnici e responsabili di produzione. Entrambi gli attori principali, ai quali si affianca Alessio Boni, erano ieri al lavoro. Stavano girando una scena all'interno di un rustico della cascina. Claudio Amendola, nei panni di un ex-galeotto, che cerca di vendicarsi degli sgarbi subiti, nel suo peregrinare per l'Italia arriva, in Lomellina dove la compagna di vita si è rifatta una vita, lavorando nei campi. «M'hanno incastrato», le urla in un drammatico confronto, davanti ad un tavolo modestamente imbandito. «Se non fosse per la pioggia, che rallenta le riprese - ha detto il produttore Francesco Scordamaglia - ci troviamo benissimo in questo angolo di Lombardia. Abbiamo trovato grande ospitalità e tutti hanno cercato di agevolare il nostro lavoro».