«Il gusto della memoria»
MEDE.Affermare un senso di identità territoriale passando attraverso il gusto e i sapori locali. E' questo lo scopo dell'iniziativa presentata dall'assessore provinciale Lorenzo Demartini che interesserà le scuole pavesi a partire da lunedi prossimo. Il progetto - «Il gusto della memoria» - prevede visite guidate a due poderi storici e la visita ad una mostra, aperta anche al pubblico, allestita presso il castello di Mede dal titolo: «Alle fonti del gusto alberga una bellezza».
Fino al prossimo 7 maggio si racconterà alle nuove generazioni la storia della Lomellina, attraverso i sapori locali. «La mostra - spiega l'assessore - è costituita da pannelli che ripercorrono storicamente, dal periodo celtico ai giorni nostri, la storia del cibo. Un percorso che racconta la storia dell'Europa, ma anche della Lomellina e che sottolinea come ogni territorio sia legato ai suoi sapori. Con questa iniziativa non vogliamo rappresentare il passato, ma cercare un futuro nuovo».
Tra le curiosità proposte alle scuole che aderiranno all'iniziativa ci sarà un piccolo laboratorio del gusto allestito presso il museo: i ragazzi saranno invitati a confrontare il sapore di un biscotto industriale con quello di un biscotto preparato con mais macinato a pietra.
Il progetto - promosso dalla Provincia con la collaborazione dell'associazione «Le zolle» - si caratterizza anche per la visita guidata a due poderi storici. Si tratta di antichi casolari, ristrutturati con il consenso dei proprietari dall'associazione Overland. «Uno di questi edifici ricostruiti - spiega Luca Sormani - si trova a Robbio. Si tratta di una azienda agricola preromanica, con antichi vigneti ed una varietà antichissima di mais.
L'altro di origini più recenti è a Langosco. In questo caso si tratta della ricostruzione di un podere occupato dalle famiglie dei mezzadri alla fine del '600». Una dozzina le scolaresche già prenotate per una giornata che vede al mattino la visita al podere e nel pomeriggio, la partecipazione alla mostra che nasce da contributi forniti da giornalisti e scrittori di fama nazionale. «Il percorso espositivo - prosegue Sormani - cercare di ripercorrere la storia dell'uomo attraverso la ricerca del gusto, a trasmettere il concetto di sapore come fattore di identità di un territorio. Alcuni pannelli sono poi dedicati alla ricostruzione di antiche ricette».