In A con il Toro di Radice

CASSOLNOVO.Domenico Volpati nasce a Novara il 19 agosto 1951: la famiglia si era momentaneamente trasferita da Cassolnovo a Novara a causa del lavoro del padre. Dopo l'infanzia trascorsa in Lomellina Volpati torna a Novara per frequentare le scuole medie e superiori dai Salesiani, una sorte comune a un altro campione del passato: Gianni Rivera. E' li che sviluppa la passione per lo studio e per il calcio: come il fratello maggiore Umberto, oggi ingegnere, che per frequentare l'università rifiutò un ingaggio del Napoli. A Novara inizia la carriera giocando nella Voluntas, la squadra dei Salesiani, per poi passare negli anni dell'università, quando frequentava il corso di ondontoiatria a Pavia, prima al Borgomanero in Serie D poi alla Solbiatese in C. Dopo quattro anni vicino a casa, il grande salto. Domenico trascura per un periodo gli studi e va a giocare nella Reggiana, per la prima volta in serie B. Nella serie cadetta il giocatore cassolese sta ancora tre anni, due con il Monza e uno con il Como. Nel '70 lo vuole Gigi Radice. Volpati gioca nel Torino a fianco di molti reduci dalla spedizione in Argentina ai mondiali del '78. Oltre alla coppia storica Pulici-Graziani, in squadra ci sono anche Zaccarelli, Patrizio Sala e «il poeta del gol» Claudio Sala. Due anni in A e poi il ritorno con il Brescia in B. Quando le speranze di giocare nella massima serie per Volpati sembrano svanite, arriva la chiamata dal Verona del presidente Chiampan: quattro anni, in cui vince anche lo scudetto.