Industria, crolla il fatturato Paura tra i piccoli produttori
ROMA.Sconfitta per le industrie. A gennaio l'indice del fatturato, rileva l'Istat, è diminuito del 6,5 rispetto a gennaio dell'anno passato, cosi come gli ordinativi che presentano un calo tendenziale del 6,1 per cento. L'Istat precisa anche che in termini congiunturali il fatturato cala dello 0,6 per cento, gli ordinativi del 3,7 per cento. L'Istat non dice che il calo degli ordinativi vuol dire che la ripresa della produzione non è dietro alla porta e che nei prossimi mesi la ripresa economica non ci sarà. A gennaio il fatturato scende per tutti i livelli della produzione, tranne che per le industrie estrattive e i mezzi di trasporto che hanno chiuso il mese con il +4,2 per cento. I settori più in calo sono il tessile, le pelli e le calzature, le industrie manifatturiere, come quella dei mobili. Lo sciopero di oggi, di 4 ore a livello nazionale e di 8 nel Lazio, si fa carico anche del ristagno della produzione, lo assicurano tutti i sindacalisti. In Confindustria non si nega che è una sconfitta. Luca di Montezemolo, candidato alla successione alla presidenza, suggerisce di «innovare, reagire, concentrarsi sulle priorità, recuperando lo spirito del dopoguerra». Giancarlo Sangalli, segretario della Cna e presidente dell'Osservatorio dell'Unioncamere Tagliacarne, vorrebbe che «i rischi di declino del sistema Italia» non lo pagassero i piccoli, a cominciare dagli artigiani, come sarebbe già successo nel 2003 quando i tempi di pagamento si sono allungati in modo insostenibile. Si tratta, è analisi unanime, di una crisi molto grave. I consumatori sono sul piede di guerra. Commenta Elio Iannutti, presidente dell'Adusbef, a nome dell'Intesa dei Consumatori: «Altro che stagnazione: l'Italia è in gravissima recessione. Il Paese arretra, e non cresce e il governo continua a baloccarsi fra promesse di grandi opere e assegnini». Gli economisti sono sullo stesso tenore. «Raccogliamo quanto seminiamo» dice Giacomo Vaciago, «la crescita non te la regala più nessuno». (a.f.)