Bonifica targata Eni
SANNAZZARO. Un piano di caratterizzazione ambientale ed un corposo progetto di 'bonifica" saranno presto attuati dal gruppo Eni presso il polo petrolifero di Sannazzaro e di Ferrera. Si tratta due impegnativi lavori che l'Eni andrà presto a produrre all'interno e nelle aree limitrofe ai tre insediamenti produttivi di via Mattei: la Raffineria Eni, la Praoil ed il deposito Agipgas, tre entità che si sono impegnate, grazie al prezioso lavoro di mediazione tra enti.
Il piano coinvolge la Regione Lombardia, Arpa provinciale, Provincia di Pavia e comuni di Sannazzaro e Ferrera che, nell'ambito di un'apposita conferenza dei servizi, hanno espresso parere favorevole al progetto preliminare di bonifica. In sostanza si dovrà risanare, se ce ne sarà bisogno, acque di prima falda, terreni attigui ai colatori fognari ed ai giganteschi serbatoi metallici al fine di rimuovere eventuali criticità cagionate dagli anni. Si tratta soprattutto di un prezioso lavoro di prevenzione che andrà ad incidere anche sul futuro degli insediamenti locali che stanno strategicamente puntando ad ottenere un sempre minore impatto ambientale sul territorio circostante.
La Regione Lombardia ha contestualmente approvato il progetto definitivo di bonifica dell'area stessa dove si insedia la raffineria: si andrà a potenziare ulteriormente la barriera idraulica interna a della trincea di protezione esterna con un'azione di chiara proiezione preventiva. Non solo: la stessa Raffineria ha in progetto una massiccia azione di protezione sui serbatoi seminterrati e sulle fognature, un impegno che si inserisce nel più ampio programma di protezione ambientale fissato dal piano quadriennale e che prevede una spesa superiore ai 20 milioni di euro. Infine l'approvazione da parte della giunta di un piano di caratterizzazione ambientale che prevede la piantumazione di una 'barriera verde" sull'asse che separa gli insediamenti petroliferi di via Mattei alle case dell'abitato e del vicino quartiere Loreto. (p. c.)