S. Matteo, programma contro il porno-internet
PAVIA.Cosa mai accadesse, prima di oggi, sui circa milletrecento computer del Policlinico San Matteo collegati alla Rete non è dato saperlo. Ma un fatto è certo: da oggi, appunto, si sa cosa «non» accadrà: la direzione del Policlinico, infatti, ha «filtrato» tutti i contenuti Internet visibili sui personal computer dell'ospedale. E se qualcuno, di rado o frequentemente, visitava siti «sconvenienti», dovrà mettersi il cuore in pace. Insomma, senza giri di parole: niente siti a luci rosse. «Vi era l'esigenza di un uso appropriato dei sistemi informativi - ha spiegato la dottoressa Luigina Zambianchi, direttore sanitario aziendale -. In questo modo, vi sarà un filtro che impedisce l'accesso a siti, diciamo 'non opportuni" o 'sconvenienti" per chi svolge questo servizio. Non si tratta di un giudizio morale sui contenuti pornografici dei siti in questione, evidentemente: il problema è che si sfruttano risorse a disposizione di chi lavora per interessi solo personali con mezzi di proprietà del San Matteo». La tecnologia di filtro dei contenuti è stata fornita dalla società «Hypergrid» di Pavia che già garantisce il sistema di posta elettronica del Policlinico San Matteo.
A pagina 15