Sassi contro le auto, ecco l'undicesimo caso

LINAROLO. E' l'undicesimo caso di auto colpita da un sasso, sempre nella stessa zona, anche se in questo caso le modalità sono diverse dai precedenti episodi. Vittima del lancio è un uomo residente a Broni. Sino alla tarda serata di ieri non aveva ancora ufficializzato l'eventuale querela ai carabinieri, anche se i militari della stazione di Belgioioso, ieri mattina, hanno effettuato un sopralluogo nel punto dal quale si presume sia avvenuto il lancio: una ex cascina abbandonata in località Moncucca, sulla ex statale Bronese, nel territorio comunale di Linarolo. Pare che il sasso abbia colpito il parabrezza della vettura, una Ford «Fusion», ma non abbia provocato danni di particolare gravità. L'episodio è accaduto ieri mattina alle 10,30.
L'uomo, residente a Broni, sarebbe dipendente di un'agenzia di onoranze funebri. Ieri mattina stava appunto percorrendo l'ex statale bronese a bordo della propria vettura. L'impatto si è verificato all'altezza della località Moncucca, dove si trovano alcuni cascinali ormai abbandonati. Il guidatore ha chiamato il «112» dei carabinieri.
Pare che, secondo la sua prima versione, al momento del lancio sulla strada non fossero presenti altri veicoli. Il che farebbe supporre che il lancio sia avvenuto da uno dei fabbricati disabitati che costeggiano la strada.
Infatti i carabinieri della stazione di Belgioioso hanno ispezionato proprio questi locali, senza peraltro rinvenire tracce interessanti. L'uomo si sarebbe poi presentato alla stazione dell'Arma di Broni, dove avrebbe detto che, per impegni di lavoro, non aveva il tempo di mettere a verbale la querela. I militari gli hanno raccomandato di formalizzare in ogni caso l'atto, anche perchè la vicenda dei lanciatori misteriosi sta assumendo risvolti davvero inquietanti. In questo caso il danno provocato al parabrezza non sarebbe gravissimo. Ma nei precedenti dieci episodi, sono state lanciate pietre tanto grosse da sfondare il cristallo e solo per un caso non si sono registrati danni alle persone.
Sino a ieri, tuttavia, i lanci si erano verificati con modalità diverse. In quasi tutti i casi i malviventi avevano agito servendosi di un'autovettura (pare un fuoristrada o un grosso monovolume di colore scuro) che generalmente procedeva in senso contrario rispetto alle automobili colpite. Tutti gli episodi si sono registrati tra il Bivio Vela e il Ponte della Becca. In un solo caso un'auto è stata colpita sulla tangenziale ovest. Le indagini sono condotte tanto dai carabinieri che dalla polizia. (f.m.)