Un colpo fallito per i «cyber-ladri»
PAVIA. Se fosse riuscito sarebbe stato un colpo raffinato. Clonare le tessere del bancomat e filmarne il codice segreto con una micro videocamera nascosta non è routine per la criminalità di Pavia. Invece la polizia ha mandato all'aria i piani di questa banda di cyber-ladri che aveva preso di mira la filiale «Bre» di piazzale Gaffurio. E ora il dirigente dell'ufficio controllo territorio, il vice questore Biagio Sivo, lancia un appello ai cittadini perchè, qualora si accorgano di anomalie negli sportelli per il prelievo automatico, avvisino immediatamente le forze dell'ordine.
A mettere in allerta la polizia è stata la telefonata di un cittadino. Un pavese che, intorno alle 19.30 di venerdi, si è recato allo sportello bancomat della Banca regionale europea, in piazzale Gaffurio, per compiere un'operazione. L'uomo ha notato uno strano oggetto appoggiato sul pianale dello sportello: una specie di parallelepipedo di alluminio con un forellino. Insospettito, e anche un po' allarmato visti i tempi che corrono, ha telefonato al «113». Pochi istanti dopo un equipaggio della volante era sul posto. E gli agenti hanno scoperto qualcosa di veramente insolito. Il parallelepipedo metallico, originariamente appiccicato alla parte superiore del bancomat con una striscia di biadesivo, era cavo all'interno. Dal forellino si intravedeva la lente di una videocamera. La polizia ha rintracciato e avvisato la direttrice della banca e si è scoperto che, oltre alla sbarra, era stato sostituito anche il blocco sottostante la fessura nella quale si inserisce la tessera plastificata. Vi era stato piazzato un lettore di bande magnetiche. L'intenzione era chiara: il lettore avrebbe registrato, appunto, il codice magnetico. La videocamera, invece, era destinata a filmare la digitazione del codice numerico sul tastierino. A questo punto i malviventi avrebbero avuto le due «chiavi d'accesso» ai conti correnti di tutte le persone filmate. Fortunatamente il loro piano è stato sventato dalla squadra volante. I due oggetti metallici sono stati consegnati alla scientifica che dovrà verificare, oltre alla presenza di eventuali impronte, anche il funzionamento della videocamera. Se, cioè, fosse dotata di una memoria integrata nel parallelepipedo o, come più probabile, fosse collegata a un computer portatile via radio. Il dirigente dell'Ufficio controllo del territorio invita alla prudenza: «Se notate qualsiasi anomalia nello sportello bancomat avvertiteci subito».