Parmalat, parla Ciampi: «Accertamenti rigorosi ma non si freni il credito»


MILANO. Per la prima volta nella questione Parmalat interviene il presidente della Repubblica. Sulla scena irrompe anche Cossiga che invita i politici a 'restituire" i denari avuti da Tanzi. Sul fronte delle indagini, a Parma viene ascoltato l'ex responabile di Parmalat Brasil.
Ciampi sulle indagini.Il capo dello Stato non cita i nomi di Cirio e Parmalat, ma il suo riferimento è palese. «I doverosi accertamenti delle responsabilità procedano speditamente, secondo la legge, ma è importante che non venga frenato il normale flusso della erogazione del credito». Insomma, per Ciampi la vicenda Parmalat ha un po' frenato tutta l'economia perché le banche si sarebbero fatte più prudenti nel concedere denaro a prestito agli imprenditori. Infatti, Ciampi prosegue: «E' fondamentale che le banche continuino a guardare con fiducia agli investimenti produttivi, che li sostengano sulla base di solidi e definiti progetti imprenditoriali».
E torna a farsi sentire l'ex presidente Cossiga. «Non facciamo come Tangentopoli: i politici restituiscano i soldi avuti da Calisto Tanzi sotto forma di contributi, perché una 'contributopoli" sarebbe largamente dannosa per le nostre fragili strutture politiche». Sullo stesso argomento, invece, è Bobo Craxi ad annunciare un disegno di legge «per l'istituzione di una commissione d'inchiesta su Parmalat e sugli eventuali illeciti finanziamenti alla politica».
Parmalat Brasil.La procura di Parma vuole far luce sui denari partiti da Collecchio e destinati alle controllate sudamericane della Parmalat. Per questo è stato interrogato Gianni Grisendi, presidente di Parmalat Brasil dal 1989 al 2000.
50 creditori.Ci sono 19 banche estere e 7 grandi obbligazionisti fra i 50 maggiori creditori di Parmalat. Questi incontreranno il commissario Enrico Bondi a Milano il 26 marzo. Questi creditori da tempo chiedevano informazioni sul piano di rilancio della società e sulla ristrutturazione del debito. Nell'attesa che il governo desse vita al 'Comitato creditori", Bondi non aveva risposto. Ora i creditori vengono convocati anche dal tribunale (ci saranno avvisi sui giornali) perché, senza una loro approvazione del piano, la Parmalat rischia ancora il fallimento.
I soldi ai giocatori.Cinque giocatori della Lazio, di sicuro Simone Inzaghi e Fernando Couto, sono stati convocati dalla Finanza. Avrebbero ricevuto 600 milioni di lire a testa come premio per l'ultimo scudetto. I soldi, però, sarebbero arrivati da un'emissione di bond mai rimborsati, fatta da Cirio in Lussemburgo (per 8 miliardi di lire).

Gigi Furini