E' accusato anche di tentato omicidio

VIGEVANO.Soprattutto a causa del traffico, fra i bandito e i carabinieri c'è stato un inseguimento 'a elastico", come si dice in gergo. Ovvero: il bandito che scappa e gli inseguitori che quasi lo raggiungono, poi lo perdono di vista, poi lo riprendono, e cosi via. Nella banca di Motta de' Conti Davide Brambilla - che è incensurato - è entrato a mezzogiorno. Aveva una pistola (giocattolo) in una mano, il casco da motoclista nell'altra. Si è fatto dare dal direttore tutti i soldi che c'erano nelle casse, li ha messi in uno zaino e se n'è andato. La banca ha lanciato l'allarme. E' iniziato l'inseguimento finito un quarto d'ora dopo a Vigevano, con l'epilogo in poche centinaia di metri: fra l'incrocio di corso Torino con la circonvallazione, e il crocevia dei Brianzoli, regolato da un semaforo. Prima il bandito ha cercato di investire un appuntato, che ha dovuto gettarsi sul ciglio della strada per non essere travolto. Poi il bandito ha superato a destra le macchine ferme al semaforo, ma si è trovato davanti l'auto civetta. Oltre ai soldi, i militari hanno sequestrato l'arma giocattolo - una pistola a gas con cinque pallini di piombo, senza il tappino rosso - riproduzione di una Glock di grosso calibro, e una parrrucca, un punteruolo, delle piantine stradali, e altre targhe finte. (a.m.)