Scoppia la lite chiama il «113» Finisce nei guai
VIGEVANO.Il pensionato 76enne, R.T., ha chiamato la polizia, accusando un vicino di avergli rotto un vetro della finestra a badilate. Ma nei guai poi si è trovato lui: l'altra sera, nell'appartamento dell'anziano in via Fossana, la volante infatti ha trovato munizioni non denunciate: 36 cartucce calibro 38 di varie marche. Le munizioni sono state sequestrate. La perquisizione a domicilio era stata effettuata dagli agenti perché il vicino di casa, G.B., 31 anni, a sua volta aveva accusato il pensionato di averlo minacciato con una pistola, non ritrovata. Il 76enne è stato denunciato dalla polizia per il possesso abusivo delle munizioni. A quanto pare, il litigio fra i due 'contendenti" - che vivono in due palazzine adiacenti - è andato in scena più riprese, nel corso del pomeriggio fino all'ora di cena, per motivi banali, legati a questioni appunto di cattivo vicinato.
Finché appunto il 76enne ha chiamato il 113, chiudendo l'intervento della polizia: una pattuglia della squadra volante ha raggiunto via Fossana, traversa di corso Novara, alla periferia Nord della città. Ma alla fine, ad essere denunciato è stato proprio il pensionato, che aveva chiesto l'intervento della polizia.
Il 76enne era già stato coinvolto in una vicenda finita in tribunale parecchi anni fa: lui e la moglie, accusati di lesioni gravi, erano stati condannati lui per aver colpito un vicino con una roncola, lei per aver sparato due colpi di fucile che per fortuna non erano andati a segno.
Il pensionato era stato condannato a tre anni di reclusione di cui due condonati, e la moglie a un anno e mezzo con la sospensione condizionale della pena.
Qualche anno dopo, le due coppie si erano ritrovate in tribunale, ma con i ruoli invertiti: il pensionato denunciato l'altra sera per la detenzione di munizioni abusive accusava la stessa coppia di vicini di ingiurie e minacce. Ma secondo il pretore gli imputati non avevano commesso quei reati, e quindi erano stati assolti. (a.m.)