Negata l'autogestione, i liceali scendono in piazza
VIGEVANO. Liceali in sciopero, ieri mattina, contro il rifiuto del collegio docenti di concedere una settimana di autogestione. 'Le menti pensanti si autogestiscono" e 'Se gli studenti stanno fuori i prof sono soli" le scritte sugli striscioni affissi davanti all'ingresso dell'istituto. La protesta ha accomunato 400 ragazzi, anche se erano circa 100 quelli che in corteo hanno raggiunto piazza Ducale.
«Ci hanno negato un'attività che gli stessi professori hanno riconosciuto essere giusta» ha tuonato Gabriele Orio. Da sei anni il liceo 'Cairoli" permette ai propri alunni di tenere una settimana di lezioni gestite da loro stessi. Quest'anno la tendenza è stata invertita. «Molti professori sono d'accordo con noi - dicono Matteo Villa e Gabriele Orio due tra i promotori dello sciopero - Hanno capito in tanti che è stato un errore non concederci l'autogestione. Sappiamo che il preside ed i professori non torneranno sui loro passi, ma un rifiuto del genere non poteva lasciarci in silenzio». Tra studenti e preside non vi è accordo nemmeno per quanto riguarda i motivi del divieto all'autogestione. Secondo i ragazzi dipenderebbe dal fatto che negli anni scorsi l'ultimo giorno della settimana autogestita, il sabato, la festa finale creava troppa confusione. E' lo stesso Matteo Villa a spiegare: «Quest'anno avevamo elaborato un progetto che non prevedeva la festa dell'ultimo giorno, e un programma con corsi migliori degli scorsi anni». L'ultima proposta del preside era stata un'autogestione 'a metà". I ragazzi avrebbero potuto tenere le lezioni da loro preparate soltanto tre mattine alla settimana, mentre le altre al pomeriggio. La proposta non è stata accolta dagli studenti. «Una soluzione del genere - dicono - per noi non ha senso. Se alcuni alunni e professori avessero voluto continuare le lezioni regolari nella settimana autogestita per noi non c'erano problemi». Diversa è invece l'interpretazione del preside Giuseppe Branca: «Il no all'autogestione nasce dal fatto che ormai era diventata una tradizione ed aveva perso il senso originario. L'autogestione rischia di diventare una settimana di vacanza. Da un sondaggio degli stessi studenti è emerso il disinteresse di molti per questa iniziativa. Ho reputato che per un anno potevamo prenderci una pausa di riflessione».