Spallone in fuga, arrestato

ROMA.E' finito in carcere il tentativo di fuga di Marcello Spallone, il medico condannato a 18 anni per la vicenda degli aborti clandestini nella clinica Villa Gina a Roma. Spallone, 55 anni, è ora rinchiuso nel carcere di Sollicciano a Firenze. Dopo la fuga, la Corte d'assise d'appello di Roma ha trasformato gli arresti domiciliari a cui era sottoposto, in arresto in carcere. Il medico, che era stato arrestato la prima volta nel 2000, è stato bloccato ieri mattina alle 7 e 30 nell'aeroporto di Firenze, mentre tentava di fuggire in Francia, dai carabinieri della compagnia di Anzio, che erano stati allertati la sera prima da una segnalazione anonima. L'evasione dalla sua abitazione nell'elegante quartiere dell'Eur a Roma è avvenuta l'altra notte.
Con l'aiuto di due persone è riuscito a raggiungere l'aeroporto toscano, dove con documenti falsi stava per imbarcarsi con un biglietto di prima classe a bordo di un aereo diretto a Parigi. I carabinieri della compagnia di Anzio, diretta dal capitano Marco Pucciatti, lo hanno bloccato appena in tempo al check-in dello scalo fiorentino e lo hanno arrestato per evasione. Le due persone che lo hanno aiutato nella fuga sono state denunciate per favoreggiamento. L'operazione, che ha portato alla cattura di Marcello Spallone, ha avuto fasi rocambolesche, quasi da film, con un inseguimento nella notte lungo l'autostrada A1 da Roma a Firenze. Il medico è fuggito dalla sua abitazione, in viale Indonesia, all'Eur, a bordo di un'auto presa a noleggio e guidata da un giovane romano di 30 anni, pagato per questo dal medico con 2.000 euro. A bordo c'era anche un conoscente del medico, di 50 anni. La Mercedes è stata tallonata da cinque auto dei carabinieri del nucleo operativo dei carabinieri di Anzio, diretti dal tenente Antonio Memoli, fino all'aeroporto di Firenze, senza che il fuggitivo se ne accorgesse. Quando Marcello Spallone è arrivato al check-in e ha presentato a un'impiegata il suo biglietto di prima classe per il volo Air France diretto a Parigi De Gaulle, il tenente Memoli, che era alle spalle della donna, gli ha chiesto il documento di identità.
Il medico allora ha capito che la sua fuga era stata stata scoperta ed era finita. E' sbiancato in volto, ha compreso che quel documento falso non gli sarebbe servito e si è fatto arrestare e accompagnare nel comando di carabinieri di Firenze dove gli è stata contestata l'evasione dagli arresti domiciliari. Che Marcello Spallone fosse in procinto di fuggire i carabinieri lo avevano intuito da alcuni giorni, in base ad informazioni che avevano raccolto. Ma tutto è scattato quando ai militari è arrivata, mercoledi sera, una segnalazione al 112, da parte di un anonimo, con i dettagli della fuga, che era stata preceduta da un'altra telefonata qualche giorno fa.