Amleto & Shakespeare secondo Tom Stoppard

MILANO.L'Amleto secondo Tom Stoppard. La storia mai raccontata di due personaggi minori dell'Amleto, ai quali il drammaturgo americano concede una seconda vita. Una possibilità di riscatto senza speranza, però, perché il destino dei due è già stato scritto cinquecento anni fa da Shakespeare, e, quindi, possono solo recitarlo di nuovo, anche se, questa volta, da protagonisti. La commedia 'Rosencrantz e Guildenstern sono morti" sarà presentata dal 23 marzo al 3 aprile da Elsinor Teatro Stabile d'Aminazione presso la Sala Fontana. Nel cast Stefano Braschi, Carlo Ottolini, Franco Palmieri; scene e costumi Emanuela Pischedda; elaborazione dei filmati Joannis Vlatakis; musiche Alessandro Nidi; regia Letizia Quintavalla e Bruno Stori. In scena ci sono solo tre attori, gli altri sono ombre evanescenti, citazioni filmiche ricreate in nuove oniriche sequenze-fantasmi, che affiorano da un vecchio fondale. Una mescolanza di teatro e di cinema che fa interagire a contrasto personaggi shakespeariani e interpreti dal vivo su un palcoscenico di intrighi e illusioni, di apparizioni e dissolvenze, dove Rosencrantz e Guildenstern oscillano, come su un'altalena, tra il guardare da spettatori e il partecipare all'azione, tra la vita e la finzione teatrale.