Smog, la centralina funziona a singhiozzo
VIGEVANO. La centralina dell'Arpa fa un po' le bizze. Dopo lo spostamento dalla vecchia collocazione in viale Petrarca (all'incrocio con via Mondetti) alla nuova (sempre in viale Petrarca, dietro l'Aias), spiegano all'Arpa, c'è un problema tecnico di trasmissione dei dati che vengono rilevati. Quindi, a Vigevano, non si ha quotidianamente il risultato del monitoraggio della qualità dell'aria.
«Un nostro tecnico - spiegano all'Arpa di Pavia - viene a Vigevano periodicamente a prendere il dischetto con la registrazione dei dati, e poi li trasmette al Comune ogni 15 giorni». Succede però, che se i dati vengono inviati all'ufficio ecologia ogni 15 giorni, nel frattempo possono esserci state situazioni di superamento della soglia di 50 microgrammi al metro cubo del Pm10.
E' successo, ad esempio, tra il 14 febbraio e il 18 febbraio. Per cinque giorni consecutivi la soglia di 50 microgrammi al metro cubo è stata superata abbondantemente: il 14 la concentrazione era di 72 microgrammi, il 15 di 102, il 16 di 125, il 17 di 116 e il 18 di 99.
Il Piano di emergenza adottato dal Comune prevede che «dopo 5 giorni consecutivi di superamento della soglia di 50 microgrammi al metro cubo di inquinamento da Pm10, a partire dal 2º giorno successivo al quinto scattano le seguenti misure di emergenza: divieto di circolazione dei veicoli non catalizzati per un periodo di 5 giorni consecutivi dalle ore 9 alle 19; possono circolare le auto non catalitiche con almeno tre persone a bordo (car pooling); in presenza di ulteriore superamento della soglia si procederà automaticamente al divieto di circolazione dei veicoli non catalizzati per ulteriori 5 giorni».
«Il problema - spiega l'assessore all'ecologia, Ferdinando Merlo - è che non sapevamo del superamento della soglia per cinque giorni consecutivi, perché il riepilogo dei dati ci è stato consegnato quando ormai l'emergenza era finita. In questo periodo, purtroppo, non riceviamo in diretta i dati della centralina, perché dall'Arpa non riescono a trasmetterceli quotidianamente. Quando ci arriva il riepilogo, i dati sono già vecchi. Poi ci hanno spiegato che il 16 marzo si è spenta anche la centralina. E quindi, niente dati. Abbiamo già sollecitato un intervento dell'Arpa affinché la situazione si risolva».
All'Arpa di Pavia spiegano che il problema è dovuto al trasferimento della linea di trasmissione dei dati, che al momento impedisce la comunicazione tra la centralina e la centrale di Pavia.
«Ma è un problema che contiamo di risolvere entro la fine del mese - affermano all'Agenzia regionale per la protezione ambientale - Inoltre, va detto che la nuova posizione della centralina è migliore rispetto alla precedente che, posta a un incrocio semaforico, riceveva picchi di dati superiori alla soglia quando si formava una coda di automobili. L'attuale posizione, pur essendo nella stessa zona, non condiziona in quel modo la registrazione dei dati».