Allontanato il marito, lei torna a casa

PAVIA. Il marito violento, che ha reso cieca la moglie a suon di pugni, è stato allontanato da casa: lo hanno stabilito con un decreto i magistrati della Procura della Repubblica. Una decisione grave ma inevitabile perchè l'anziana donna, che abita in via Milazzo, è stata dimessa dall'ospedale San Matteo ed il ritorno a casa in compagnia del marito avrebbe significato altre settimane infernali. La pensionata, che ha 73 anni e chiameremo Silvana ma il nome è di fantasia per non identificarla, sarà seguita 24 ore al giorno dalle assistenti sociali del comune di Pavia.
La donna è diventata completamente cieca (da un occhio scorge solo ombre senza distinguerle) ed ha bisogno di assistenza continua. La donna non ha parenti e quindi l'intervento degli assistenti sociali è indispensabile. Il marito è stato anche segnalato alla magistratura con l'accusa di lesioni gravissime. I pestaggi che hanno reso cieca la pensionata di via Milazzo sono stati due, il primo era avvenuto nel settembre del 2002, l'ultimo nel febbraio di quest'anno.
Il litigio di febbraio era divampato, per motivi banali, nell'abitazione di via Milazzo. Sembra che un frigorifero non fosse stato pulito nel migliore dei modi. Il marito manesco, che aveva già provocato la perdita di un occhio alla moglie un anno e mezzo prima, si era infuriato e l'aveva aggredita.
Prima l'aveva spinta ed insultata poi aveva colpito la moglie con pugni violentissimi all'occhio destro. Silvana (il nome è di fantasia) era crollata sul pavimento ed il marito, spaventatissimo dalla perdita di sangue dall'occhio colpito, aveva chiamato la sorella.
Silvana era stata medicata con una borsa del ghiaccio ma nè il marito nè la cognata si erano resi conto che il bulbo oculare era stato letteralmente spaccato. La donna aveva trascorso una notte infernale (il dolore era fortissimo e continuo) sino a quando, la mattina dopo, è arrivata un'assistente sociale del comune che seguiva la famiglia. La donna si era resa subito conto che le condizioni di Silvana erano gravi ed aveva chiesto l'intervento del medico di famiglia.
Il medico aveva avvisato il 118 e cosi Silvana era stata accompagnata al Pronto soccorso dell'ospedale San Matteo. Era stata trasferita alla clinica oculistica dove aveva cercato di far credere ai medici che la lesione era stata accidentale. 'Sono caduta dal divano", aveva detto ai medici. La realtà era molto diversa. Silvana era stata trasportata in sala operatoria dove era stata sottoposta ad un delicatissimo intervento chirurgico. L'operazione era riuscita ma la vista (dall'unico occhio ancora funzionante) era stata irrimediabilmente compromessa.
I medici, nel frattempo, avevano capito che la caduta dal divano era una scusa: Silvana era stata picchiata.