Un poker di nomi per il dopo-Callegari

CASTEGGIO. Se Sparta piange, Atene non ride. La litigiosità sembra il tratto distintivo che accomuna gli opposti schieramenti politici casteggiani. Dietro le quinte, si litiga a destra come a sinistra. Morale: a tre mesi scarsi dal voto, regna ancora l'incertezza sul «ranking» dei pretendenti a Palazzo Carena. Per il dopo-Callegari, spuntano, però, quattro nomi. Potrebbero essere loro i protagonisti della gran volata finale, anche se i colpi di scena non sono assolutamente esclusi.
L'uscita di scena di Lorenzo Callegari, dominatore della scena amministrativa locale negli ultimi dieci anni, ha scompaginato gli scenari e rinvigorito gli appetiti. Quando un re cede lo scettro, ci si sgomita sempre per raccogliere l'eredità, e il centro destra casteggiano non fa eccezione. Chi sarà, dunque, il successore di Callegari? Annita Daglia, assessore alla cultura, vicina ad An, sembra perdere posizioni a favore del collega di giunta Piero Bonferoni, un nome gradito a Callegari e che potrebbe mettere d'accordo tutti, anche se condizionato dalla giovane età. Quasi tutti. Perchè di farsi da parte, Michele Manfra, assessore alle Finanze ed ex responsabile dell'ufficio Inps di Voghera non ne ha assolutamente intenzione. Cosi, si profila una sfida Bonferoni-Manfra nella Casa delle libertà. Un braccio di ferro che potrebbe anche sfociare in una rottura e nella nascita di due liste contrapposte: da una parte Manfra (che, si mormora, avrebbe lasciato tutt'altro che soddisfatto una delle ultime riunioni della coalizione), dall'altra Bonferoni. Si parla anche di un possibile ticket elettorale fra lo stesso Manfra e Maurizio Antoniazzi, veterinario, consigliere comunale indipendente. Antoniazzi, però, frena: «Diciamo che ho avuto contatti a 360 gradi, ma mi sembra che ovunque regni ancora una grande incertezza. Che cosa farò? Non so, aspetterò che il quadro si chiarisca. Penso che entro una decina di giorni la situazione sarà assai meno confusa di quanto non appaia ora».
Antoniazzi, e il collega di lista Giuseppe Dezza, vicepreside delle scuole medie, sono stati corteggiati anche dal centro sinistra, tradizionalmente minoritario a Casteggio ma che potrebbe giovarsi dall'addio di Callegari e dalle (possibili) divisioni nel campo avverso. Anche l'Ulivo, però, ha le sue belle gatte da pelare. Si allontana l'accordo con l'ex sindaco dc Enzo Morini, deciso a ritentare la scalata alla massima poltrona del Municipio. Ai Ds non è piaciuto il suo «veto» sull'inserimento in lista di candidati troppo identificabili con la passata militanza comunista. Morini, in caso di spaccatura definitiva, potrebbe fare corsa da solo. Anche perchè nel centro sinistra prende quota la candidatura di Mauro Casarini, avvocato civilista dell'Asl di Voghera, che starebbe lavorando ad uno schieramento civico: sabato pomeriggio, un incontro che potrebbe dire molto sia sugli orizzonti futuri dell'Ulivo, sia sul peso di Ds e Margherita nella composizione della lista.