«Il bilancio penalizza le famiglie e le aziende»
GAMBOLO'.Nessun sostegno sociale alla famiglia, alcune tasse aumentate e rincari penalizzanti per le aziende. Ancora: le frazioni di Remondò e Garbana dimenticate, per favorire il Castello e il Museo del Parco del Ticino. Sono le critiche mosse dall'opposizione del Polo al bilancio 2004.
«Esaminando il bilancio previsionale, emerge che viene rispettato il patto di stabilità imposto ai Comuni e non sono introdotti aumenti delle aliquote fiscali. Questo non per merito del Comune, ma della finanziaria 2004 - spiega il consigliere Elena Nai, capogruppo del Polo - che prevede che i Comuni non possano deliberare aumenti in questi senso. Occorre anche considerare che a Gambolò è già applicata l'Irpef massima pari allo 0,5% e quindi non si possono fare aumenti».
Dopo questa premessa, la Nai aggiunge che nel documento relativo al bilancio «non si evidenziano politiche sociali e a sostegno delle famiglie che devono farsi carico dell'aumento dei servizi a domanda individuale disposti dalla maggioranza».
Il riferimento è al servizio mensa e trasporti scolastici. Nai aggiunge: «Sono inoltre previsti incrementi della Tarsu (la tassa sui rifiuti solidi urbani), penalizzando le attività produttive e commerciali. Non comprendo le scelte politiche alla base del bilancio di previsione perché da un lato si crea lo sportello unico per le imprese e le attività produttive, e dall'altro però le imprese e le aziende che già vivono difficoltà economiche, devono subire rincari elevati con la Tarsu».
Un ulteriore ragione di rammarico, per la capogruppo del Polo, é la dimenticanza delle frazioni.
«Nel piano triennale delle opere pubbliche non sono previste opere che interessano Remondò e Garbana. Per le frazioni, è necessaria la risistemazione della rete fognaria e stradale. Invece sono presenti interventi di ristrutturazione del castello e la realizzazione del Museo del Parco del Ticino e la promozione turistica». «Sarebbe opportuno - conclude Nai - provvedere alla sistemazione delle opere di urbanizzazione primaria, soprattutto da parte di chi si pone come obiettivo far diventare Gambolò un paese o una città a cinque stelle. Uno slogan elettorale, o una reale volontà?».
MiriamPaola Agili