Il bilancio demografico salvato dalle badanti in arrivo dall'Est

VAL DI NIZZA.Nel registro anagrafico del 2003 sono stati registrati 39 immigrati, in gran parte donne che hanno trovato subito lavoro come badanti (assistenti familiari). In tal modo la popolazione è cresciuta di 14 unità, passando da 678 dell'inizio dell'anno a 692 al 31 dicembre. I nati nel 2003 sono stati due (un maschio ed una femmina), i morti 9. Sono state costituite 32 famiglie e cancellate 18. Il Comune di Val di Nizza, il cui territorio si estende in gran parte lungo la valle dell'omonimo torrente, è retto dal sindaco Paolo Culacciati: malgrado le proteste del primo cittadino e dei genitori degli alunni il paese era rimasto senza scuola. I ragazzi vengono portati con lo scuolabus comunale alle elementari ed alle medie di Ponte Nizza, i più piccoli frequentano la materna statale di Bagnaria. Val di Nizza è rimasto privo anche di parroci. Le cerimonie nella chiesa di Sant'Albano vengono celebrate dal parroco di Valverde, don Luigi Cavigioli, mentre a Poggioferrato celebra le funzioni don Guglielmo Giani, parroco di Ponte Nizza. La sede municipale si trova a Casa Ponte, dove funziona anche il centro sportivo-ricreativo sia per i residenti sia per i figli dei villeggianti. Due volte la settimana i ragazzi vengono portati a frequentare i corsi di nuoto alla piscina comunale di Varzi. Due i componenti della polizia municipale: fattiva la collaborazione con i carabinieri della stazione di Zavattarello. Nel territorio comunale di Val di Nizza si trova anche, sul versante varzese, il castello di Oramala, fatto ristrutturare dai fratelli Panigazzi. Nei suoi vasti saloni si tengono, per iniziativa del Comune di Val di Nizza e della Pro Loco, importanti manifestazioni storico-culturali.
Franco Draghi