Raffineria Eni, cambio al vertice
SANNAZZARO. Scambio di consegne alla Raffineria Eni, il complesso petrolifero che nel 2003 ha lavorato otto milioni di tonnellate di greggio e che si appresta ad un ulteriore salto qualitativo in termini produttivi. L'ingegnere Sergio Ghelardi, al timone dell'azienda da quasi sette anni durante i quali la raffineria ha intrapreso un importante potenziamento in termini tecnologici con interventi mirati anche nel campo del contenimento dell'impatto ambientale, ha lasciato il posto a Marco Saetti.
Il nuovo manager ha 50 anni, originario di Messina ed una laurea in chimica industriale; detiene una preziosa esperienza lavorativa maturata all'inizio della carriere alla Montedison. Saetti arriva dall'Eni di Roma dove era responsabile della gestione industriale di tutte le raffinerie Eni del comparto 'Refining & Marketing".
«Eredito un'azienda in profonda evoluzione - afferma il nuovo direttore - che già oggi produce carburanti di assoluta eccellenza come il Bluediesel, la benzina-verde, il kerosene per aviazione, oli combustibili di pregio e Gpl, tutti prodotti ad alto valore aggiunto. E l'impegno dell'Eni su Sannazzaro continuerà in futuro in termini strategici e di investimenti ed anche per favorire i requisiti per la tutela della salute e per migliorare ulteriormente l'impatto con l'ambiente esterno». Quelle che Marco Saetti snocciola sono cifre da capogiro e rappresentano la conferma di quanto l'Eni punti al polo petrolifero di Sannazzaro dove operano 550 dipendenti oltre a diverse altre centinaia di tecnici ed operai legati all'indotto. Cosi il direttore: «Nel piano quadriennale che da oggi va al 2007 l'Eni investirà complessivamente su Sannazzaro circa 340 milioni di euro e lo farà con metodo e su diversi fronti. Lo scopo è triplice. Innanzi tutto migliorare la qualità dei carburanti prodotti mirando a tipologie più pregiate e meno inquinanti. In questo modo andremo a consolidare il trend di crescita del fatturato. Ci sarà poi l'opportunità di migliorare in misura sempre maggiore la sicurezza sul lavoro e dell'ambiente. Come elemento dimostrativo di un impegno che è ormai consolidato, va detto che presso la nostra Raffineria non si verificano infortuni sul lavoro da tre anni esatti. Il risultato raggiunto è frutto di uno sforzo collettivo che vede allineati azienda, dipendenti e forze sindacali». Marco Saetti indica infine il terzo obiettivo: «E' l'ambiente per la cui tutela agiremo con interventi di protezione al suolo, sui serbatoi e sulle fognature».
Ed ora il dettaglio delle opere confermate dal nuovo direttore: «Andremo a completare con 25 milioni di euro gli impianti di desolforazione delle benzine all'impianto Fcc per ottenere benzine ecologiche secondo le linee Ue. E poi 160 milioni d euro per l'impianto di gassificazione che consentirà di ottenere dall'olio combustibile di scarso mercato il pregiato syngas da destinare ad uno dei tre forni della centrale Enipower. In prospettiva prevediamo altre opere significative sugli impianti Fcc e Hydrockrer». Infine la forza-lavoro. Saetti non entra nello specifico ma garantisce «un consolidamento dell'attuale potenziale con qualche ipotetico sbocco occupazionale presso i futuri impianti produttivi».
Paolo Calvi