Morri, felice di piacere a Pavia

PAVIA. L'Edimes guarda al futuro e nel futuro potrebbe esserci Massimo Morri. L'attuale play di Fabriano - avversario d'esordio dell'Edimes nella fase «a orologio domenica in via Treves - piace e molto al sodalizio pavese. Specie dopo la splendida partita giocata all'andata, coronamento, però, di una stagione ad alto livello, se è vero che il giocatore cresciuto a Rimini è attualmente primo nella classifica degli assist, davanti proprio a Malik Dixon (5,62 a partita contro i 5,40 dell'americano di Pavia). Morri non scansa le responsabilità e ha le idee piuttosto chiare sul suo futuro: onorato delle voci che lo vogliono corteggiato dalla Edimes, verrebbe certamente sul Ticino, ma a giocare play titolare. Ha giocato a Rimini in A1 da protagonista e ora solo per una squadra di vertice della massima serie appare disposto a fare il rincalzo, altrimenti anche in un team ambizioso e che punti alla promozione lui è disposto solo a giocare in quintetto. I dirigenti Edimes sono avvisati.
«Ora sono concentrato solo sulle partite che mi aspettano in questa seconda fase della stagione - spiega Morri - noi arriviamo da una serie di tre sconfitte e in casi come questi la colpa è sempre del playmaker, per cui il mio domani è la gara di domenica a Pavia». Sulle voci di un possibile interessamento dell'Edimes non si dilunga. «Dico che sono molto contento, perché rappresenta il riconoscimento di una intera stagione di gioco, in cui credo peraltro di avere fatto buone cose. Dovessi interessare all'Edimes, ne sarei onorato, ma alle voci di mercato non dò mai peso». Attenzione, però. Morri vuole giocare da titolare. «Al massimo potrei partire dalla panca esclusivamente se mi chiamasse una squadra di vertice di A1, altrimenti non se ne parla proprio. Credo di avere dimostrato nel corso della mia carriera che posso guidare anche un team di serie superiore, figurarsi per uno di LegaDue. Con tutto il rispetto anche di un team che punti alla promozione». Insomma o lui o Dixon, il messaggio per i dirigenti della Edimes è chiarissimo. «Malik è un grande. Non so come si possa discutere uno che segna 30 punti e che distribuisce una decina di assist a partita. A proposito: domenica sarò ancora io in testa alla classifica degli assist, anche se si gioca in casa del mio avversario..». Morri è stato indicato come riserva a casa in un paio di raduni della nazionale sperimentale di Recalcati, ma lui dice che declinerebbe l'invito anche se fosse fra i convocati. «Non vi sembri supponente, ma o Recalcati mi convoca nella Nazionale vera oppure può anche evitare di invitarmi ai raduni della sperimentale. Credo di non dover dimostrare più nulla. No, non ho mandato nessuna e-mail al ct per l'Olimpiade». Il giocatore classe '77 nato e cresciuto a Rimini all'andata aveva dato dimostrazione di fair play e di grande controllo di palla aiutando Dixon a rialzarsi con una mano mentre impostava l'azione con l'altra. «Non se l'è presa a male nessuno di Pavia, vero? D'altronde il mio non voleva essere un atto irriverente, eravamo ampiamente in vantaggio quando anticipai Malik in un recupero e lui, urtandomi, cadde a terra. Non volli partire in contropiede perché non sarebbe stato cavalleresco, cosi l'ho aiutato a rialzarsi e poi ho continuato l'azione». I due si ritroveranno di fronte domenica: «Dobbiamo fare una grande partita e io dovrò difendere alla grande su Dixon. Un mese fa a Fabriano abbiamo vinto perché abbiamo giocato una partita eccezionale per intensità, nonostante mancassero quattro giocatori, ora dobbiamo ripeterci».
Maurizio Scorbati