Uil e Cisl, giudizio positivo E' la Cgil a fare polemica

PAVIA. Un commento sostanzialmente positivo da parte di Uil e Cisl; più critica, invece, la Cgil che ha distribuito un volantino in cui viene difesa «la sanità pubblica per garantire prestazioni di qualità ai cittadini e tutelare i diritti dei suoi operatori». I sindacati confederali (solitamente compatti nell'affrontare la vertenze interne dell'ospedale) hanno espresso giudizi divergenti sulla visita di Berlusconi, chiamato ad inaugurare i cantieri di Dea e Forlanini.
«Non bisogna farsi condizionare dalle opinioni politiche - ha sottolineato Mimmo Galeppi, della Uil-Fpl -. Pavia deve essere onorata da questa giornata. E' una ventata di ottimismo che non si vedeva da tempo: e, soprattutto, arrivano i soldi che garantiranno un futuro importante all'ospedale ed alla gente che ci lavora dentro». L'analisi è stata condivisa anche da Sandro Vaccari, Cisl-Fps. «In questi due anni e mezzo abbiamo lavorato in stretta collaborazione con il commissario Azzaretti: grazie alla sua esperienza, è stato possibile centrare un obiettivo che tutti auspicavamo da tempo. Penso però che si debba anche riconoscere ai sindacati che operano all'interno del Policlinico grande senso di responsabilità: mi auguro che l'azienda ne tenga conto e si dimostri disponibile ad affrontare e risolvere i problemi dei dipendenti». Quanto alla polemica innescata dalla Cgil, Galeppi ha ricordato che «Azzaretti ha difeso anche davanti a Berlusconi il ruolo della sanità pubblica». Restano però le considerazioni espresse dalla Cgil-Fp nel volantino diffuso ieri in ospedale. «La ristrutturazione del Policlinico attraverso la realizzazione delle due torri che ospiteranno importanti servizi oggi collocati in luoghi inadeguati, la costruzione del nuovo dipartimento di emergenza e accettazione, il futuro centro di diagnosi e cura della amiloidosi: sono sicuramente fatti positivi per tutti coloro che credono in una sanità pubblica efficiente e capace di dare risposte ai bisogni dei cittadini - si legge nel comunicato della Cgil -. La presenza del governo con le sue massime autorità a partire dal presidente del consiglio dei ministri, dal ministro della Salute e dal presidente della Regione Lombardia, dovrebbero rendere ancora più importante quest'appuntamento; senonchè ci troviamo di fronte ad una situazione preoccupante in quanto sono proprio queste istituzioni che da tempo hanno messo in discussione la sanità pubblica nel nostro paese e nella nostra regione».
«Da anni infatti prima la Regione Lombardia e successivamente il governo nazionale - prosegue il volantino - hanno attuato un processo di privatizzazione della sanità che ha portato ad un incremento dei costi e ad una riduzione delle prestazioni dando spazio agli imprenditori privati che come tutti gli imprenditori hanno come scopo primario il profitto». La Cgil è contraria all'ipotesi di San Matteo-fondazione. «La trasformazione in fondazione, anche se pubblica, comporterà la possibilità di privatizzare ed esternalizzare parti significative dei servizi erogati. Comporterà inoltre la possibilità di privatizzare il rapporto di lavoro dei dipendenti degli Irccs con conseguente peggioramento delle condizioni di lavoro e riflessi anche di natura economica per il personale». (s.re.)