‘Qui l'eccellenza è di casa'
PAVIA. «Grazie per essere qui, oggi, in San Matteo per consegnare alla storia questa giornata». Sono state le prime parole che, con la voce rotta dall'emozione, Giovanni Azzaretti ha rivolto ieri mattina al premier Silvio Berlusconi. «A titolo personale e sicuro interprete dei sentimenti della stragrande maggioranza degli oltre 3mila dipendenti della grande famiglia del San Matteo - ha aggiunto il commissario - le esprimo i sensi della più profonda gratitudine per essere venuto a posare la prima pietra del Dea, delle due torri e della ristrutturazione del Forlanini».
Azzaretti ha proposto un discorso a «tutto campo», puntando soprattutto sul futuro dell'ospedale: ma non sono mancati anche riferimenti alla storia del Policlinico. «Le origini di questo ospedale - ha ricordato il commissario - risalgono al lontano giugno 1449. Quest'anno celebreremo i suoi 555 anni di vita e l'incredibile traguardo dei mille trapianti eseguiti dal professor Mario Viganò, che ad oggi ne ha compiuti 990. Questo ospedale conta anche il primato dei trapianti con cellule staminali: infatti il nostro oncoematologo pediatra, Franco Locatelli, ne ha già eseguiti più di 800. In questo istituto si stanno dilatando ed affermando straordinari interventi di eco e radiologia interventistica, oltre che di emodinamica, solo per menzionare alcune attività».
«Qui l'eccellenza è di casa - ha sottolineato Azzaretti -, in un favoloso intreccio di passato glorioso e di futuro entusiasmante. In questo ospedale è stata eseguita la prima trasfusione di sangue per opera del professor Ferrata, il padre dell'ematologia moderna. Non abbiamo mai respinto un paziente che richiedeva un ricovero e non abbiamo mai rifiutato ai nostri medici farmaci o presidi utili per la cura degli ammalati, anche quando il rimborso dei drg è inferiore rispetto al costo della prestazione».
Non è mancato anche un accenno alla situazione economica dell'ente. «Anche se non ci sono stati ancora pagati crediti pregressi, ci piace ricordare che il bilancio 2003 è stato chiuso in attivo». La gestione «pubblica» della Clinica Intramoenia sta producendo risultati importanti: «L'anno scorso è stato registrato un attivo di 500mila euro». Azzaretti ha colto l'occasione per esaltare la sanità pubblica: «Non è sempre vero che il privato batte il pubblico sul piano gestionale, cosi come non è mai vero che lo batte sul piano assistenziale».
Oltre a Berlusconi, Azzaretti ha ringraziato tutti gli altri ospiti presenti rivolgendo anche un «affettuoso saluto benaugurante» al ministro Umberto Bossi. Inoltre ha ricordato il Centro per la diagnosi e la cura dell'amiloidosi, diretto dal professor Gianpaolo Merlini, realizzato grazie al contributo della «Medusa Film» (ieri rappresentata dall'amministratore delegato Gianpaolo Letta). La parte centrale dell'intervento è stata dedicata al Dea, alle torri ed al Forlanini: progetti per i quali il commissario ha ringraziato il sostegno offerto dalle Fondazioni Cariplo e Banca del Monte. «Il Dea e le due torri, il cui progetto è stato elaborato in economia dal nostro ufficio tecnico diretto dall'ingegner Marabelli con la qualificata consulenza del Dipartimenti di Ingegneria del Territorio dell'Università, è stato finanziato per 28,5 miliardi di vecchie lire, nel 1999, dall'allora ministro della sanità Rosy Bindi. Pur trattandosi di una cifra non trascurabile, era totalmente inadeguata per l'opera alla quale era destinata». Azzaretti ha ricordato che nella seconda metà del 2001 la Fondazione Cariplo ha assicurato 50 milioni di euro. «Mancavano all'appello 20 milioni di euro per completare il finanziamento. Prima di Natale 2002, con l'approvazione della Finanziaria, è arrivato anche questo contributo, incomprensibilmente contestato dalla Bindi». Per il Dea e le due torri la gara è stata vinta dalla Ditta Dec; per il Forlanini dalla Notarimpresa. «Quando le unità operative saranno trasferite nella nuova sede - ha aggiunto Azzaretti -, contiamo di aver concluso le procedure per il riutilizzo delle cliniche dismesse, consistenti in 34mila metri quadrati coperti su una superficie di 100mila metri quadrati. Nelle prossime settimane, in accordo con il Comune e l'Università, bandiremo un 'concorso di idee" per il miglior reimpiego di queste strutture». Azzaretti ha polemizzato a distanza con Gianni Confalonieri: il capogruppo di Rifondazione in Regione non ha partecipato alla cerimonia definendola una «parata della Casa delle Libertà». «Forse pensava che in questo modo sarebbe saltato tutto - ha replicato il commissario -. Se fosse stato presidente del consiglio l'avremmo invitato: se continua cosi, non lo diventerà mai». (s.re.)