Arrestati dopo gli scippi

TORTONA. Rubano un fuoristrada, raggiungono la città di Novi Ligure, scippano due donne e si danno alla fuga, ma vengono individuati e arrestati dai carabinieri dopo un inseguimento. Le manette sono scattate ai polsi di Sergio Lisci, 43 anni, residente a Tortona, e Sebastiano Trovato, 28 anni, anch'egli tortonese. Ora sono in carcere ad Alessandria. I due l'altra sera hanno rubato un fuoristrada Toyota Land Cruise di proprietà di un tortonese 67enne, che lo aveva parcheggiato in via Emilia, in pieno centro storico. Senza farsi vedere da nessuno, Trovato e Lisci, secondo le accuse, hanno forzato la portiera, poi hanno messo in moto e si sono allontanati dalla città. In meno di mezz'ora hanno raggiunto Novi Ligure.
In via Bixio, secondo le accuse, hanno scippato la borsetta a P.R., 47 anni: era in sella alla propria bicicletta e per poco a causa dell'urto non cadeva a terra. Nella borsetta la donna aveva 1.130 euro. Pochi minuti dopo i due sempre a bordo della Toyota hanno raggiunto via dei Mille sempre a Novi Ligure dove hanno scippato la borsetta alla pensionata E.C., 67 anni. A quel punto i due hanno deciso di rientrare a Tortona. Una delle due vittime dello scippo è riuscita a memorizzare il numero di targa dell'auto e si è immediatamente recata ai carabinieri di Novi per denunciare il fatto. I militari controllando la targa al terminale hanno capito che il proprietario era tortonese e quindi hanno avvisato la compagnia di Tortona. I carabinieri al comando del tenente Alessandro Zelasio, pensando che gli autori potessero rientrare in città, si sono diretti verso Novi Ligure e poco dopo l'abitato di Rivalta hanno incrociato la Toyota con a bordo i due. I militari tortonesi si sono messi all'inseguimento dell'auto che si è concluso alle porte di Tortona con la «gazzella» che ha tagliato la strada alla Toyota e i carabinieri che hanno bloccato la macchina. I due sono stati portati in caserma con l'accusa di ricettazione e successivamente, quando i carabinieri hanno appurato che i 1.130 euro trovati in loro possesso corrispondevano a quelli rubati a P.R., sono stati arrestati con l'accusa di furto aggravato in concorso e rinchiusi nel carcere di Alessandria a disposizione dell'autorità giudiziaria.
La somma è stata restituita alla legittima proprietaria, mentre l'auto del tortonese è stata provvisoriamente posta sotto sequestro.