Vandali in piazza ripresi dalle telecamere
VIGEVANO. Atti di vandalismo in piazza Ducale, nelle notti tra venerdi e sabato e tra sabato e domenica, ai danni delle strutture esterne di due caffè: l'Haiti e il Commercio. Li segnala il consigliere comunale Gabriele Righi (lista civica) che domanda: «A che servono le telecamere?».
Righi ha presentato un'interpellanza consiliare, ricordando di aver già segnalato nel periodo natalizio «le scritte sulle mura della piazza, rimaste senza via di risoluzione». Righi questa volta segnala che «i tavolini, le sedie e diversi vasi sono stati ancora oggetto di atti vandalici al bar Haiti nella mattina di venerdi 12 marzo tra le ore una e le cinque; replay nella prima mattina di sabato 13 al bar commercio con l'aggravante di aver infierito sui cavi della luce strappati da sotto la pedana in legno e destinati all'illuminazione dei lampioncini di servizio al bar. Ora, come allora, la gente desidera che al posto delle telecamere, di cui ancora non si è potuto avere benefico riscontro, sia indispendabile ottenere la presenza fissa di sorveglianza a turni 24 ore su 24 in piazza. Una postazione fissa sfavorirebbe e scoraggerebbe questi ormai ripetuti fatti dannosi alle attività, alla tutela della piazza e a situazioni più gravi che potrebbero accadere». Insomma, Righi mette in dubbio una parte della politica sulla sicurezza avviata dall'amministrazione. L'assessore alla Sicurezza, Antonio Prati, difende invece la scelta. «Intanto - afferma Prati - almeno per quel che riguarda i fatti commessi ai danni del caffè Commercio, le telecamere hanno ripreso tre persone che gettavano in aria i tavolini del bar. Ci sono indagini in corso. Per quanto riguarda invece i danneggiamenti commessi ai danni del bar Haiti si stanno ancora visionando i filmati». Durante la presentazione dell'arrivo delle telecamere in piazza e in altri punti della città, era stato detto che essendo le immagini trasmesse in diretta ai monitor della polizia locale, della polizia di Stato e dei carabinieri, le forze dell'ordine possono intervenire tempestivamente. «Evidentemente le postazioni non l'hanno visto - spiega Prati - altrimenti qualcuno sarebbe intervenuto. Posso solo dire che i monitor non sono ancora collegati alla caserma dei carabinieri, mentre lo sono al commissariato di polizia, 24 ore su 24, e per quel che riguarda la polizia locale il servizio viene effettuato fino alle 24». L'assessore Prati poi replica a Righi che mette in discussione l'utilità delle telecamere in città. «Le telecamere riescono a sorvegliare più zone della città - sostiene Prati - e non solo la piazza Ducale che a Righi interessa perché li ha il negozio. Inoltre, i costi di una sorveglianza fissa 24 ore su 24 sarebbero proibitivi e non è detto che possano ottenere ottimi risultati. Stiamo cercando di rendere questa città più sicura, e ci arrivano testimonianze di approvazione da parte dei cittadini che comprendono il nostro sforzo. Stiamo facendo il possibile per la sicurezza».