S. Matteo, è arrivato il giorno di Berlusconi


PAVIA. E' il «d-day» del San Matteo. Oggi, a mezzogiorno, arriva in ospedale il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Insieme a lui anche tre ministri, il «governatore» e due assessori della Regione, i presidenti due fondazioni bancarie e quello del gruppo Mediaset. Davanti a loro, ed alle principali autorità cittadine e provinciali, il premier poserà la prima pietra del Dea e delle torri.
«E' tutto pronto», ha confermato ieri Giovanni Azzaretti. «Per il San Matteo sarà una giornata particolare - ha aggiunto il commissario -. Non capita tutti i giorni, infatti, che un presidente del consiglio vada ad inaugurare il cantiere in un ospedale. Avremo tutti gli occhi dei media su di noi: un'occasione irripetibile. E non dimentichiamo che insieme al premier saranno presenti anche gli esponenti di altre istituzioni». Al Policlinico saranno presenti anche i ministri Giulio Tremonti, Girolamo Sirchia e Roberto Maroni, il presidente lombardo Roberto Formigoni, gli assessori regionali Giancarlo Abelli e Carlo Borsani, Giuseppe Guzzetti (presidente della Fondazione Cariplo), Aldo Poli (presidente della Fondazione Banca del Monte) e Fedele Confalonieri (presidente di Mediaset). Dopo la posa della prima pietra, sono previsti gli interventi dei rappresentanti di Stato e Regione: parleranno anche il sindaco Andrea Albergati e Azzaretti. Inoltre è in programma la consegna dei fondi raccolti per aiutare il Centro per la cura dell'amiloidosi, diretto dal professor Giampaolo Merlini: il gruppo Medusa Film-Mediaset ha devoluto alla struttura del San Matteo il ricavato di due serate-evento dedicate a Vittorio De Sica e svoltesi la scorsa estate a Roma e Milano. L'iniziativa vuole ricordare la figura di Carlo Bernasconi, presidente della Medusa Film, uno dei più stretti collaboratori di Berlusconi scomparso due anni fa: Bernasconi, malato di amiloidosi, venne curato al Policlinico. Azzaretti ha ribadito che oggi le attività assistenziali si svolgeranno regolarmente: «le normali attività dell'ospedale non subiranno alcuna interruzione». Il commissario ha confermato che è facoltà dei reponsabili dei servizi mandare a casa, alle 11.30, i dipendenti che non devono svolgere compiti essenziali; inoltre il cestino che sostituirà il pranzo nella mensa (occupata per il galà con gli ospiti) sarà gratuito. «Per il personale che resta in servizio abbiamo chiesto il 'recupero delle ore" - ha precisato Mimmo Galeppi, Rsu -. Inoltre non dovrà essere trattenuta la mezz'ora di pausa-pranzo». Oggi intanto la Cgil distribuirà il volantino per la difesa della «sanità pubblica».

Sandro Repossi