Tra Pavia e la Becca altri due lanci di sassi

LINAROLO. I lanciatori di sassi sono ritornati ed hanno colpito con particolare accanimento. La scorsa notte due automobili sono state centrate sulla statale Bronese, tra il ponte della Becca ed il bivio per San Leonardo. Anche questa volta non ci sono stati feriti per miracolo: i vetri delle vetture hanno resistito. Sono state colpite un Opel Corsa guidata da Silvio Bacchio, abitante a Pavia, ed una Bravo guidata da Graziano Sturla, residente a Carbonara. Gli automobilisti hanno visto che i sassi sono stati lanciati da un'auto, forse grigia, che arrivava dalla parte opposta della statale.
I carabinieri hanno aperto un'inchiesta per identificare una gang che è arrivata al nono lancio in pochi mesi. Purtroppo nessun automobilista colpito è stato in grado di notare il modello di auto dei lanciatori.
Non è da escludere che sulla vettura ci fosse solo il conducente: in questo caso non sarebbe più una bravata ma il gesto di un vero maniaco che potrebbe provocare danni gravissimi.
Ecco la ricostruzione della nottata di lanci, tra venerdi e sabato, sulla statale Bronese. Erano le 11.45 e Silvio Bacchio era al volante della sua Opel Corsa. Il giovane pavese ha oltrepassato il ponte della Becca: stava rientrado a Pavia nell'abitazione dei genitori.
«Sono arrivato a circa trecento metri - spiega l'automobilista - dal bivio per San Leonardo. Dalla parte opposta ho visto arrivare un'auto che, all'improvviso, ha stretto la sua traiettoria di marcia verso la mia carreggiata. Non ho pensato ai lanciatori di sassi ma ad un'autista che, per un istante, aveva perso il controllo della vettura. Ho rallentato ma quell'auto si è avvicinata notevolmente. Ho visto chiaramente il braccio del conducente che si sporgeva: ha scagliato un sasso verso la mia automobile. Sono stati istanti terribili».
Un sasso di grosse dimensioni ha colpito il faro sinistro della Opel ed è rimbalzato sul parabrezza proprio dalla parte del conducente. Per fortuna il vetro, anche se a stento, ha resistito all'urto violentissimo. Se fosse stato sfondato per Silvio Bacchio ci sarebbe stato ben poco da fare.
«Mi sono fermato cento metri più avanti - continua il racconto dell'automobilista - e, nel frattempo, ho visto che quell'auto si stava allontanando a forte velocità verso il ponte della Becca. Ho subito chiamato i carabinieri con il cellulare».
Intanto l'auto dei lanciatori ha proseguito la folle corsa verso il ponte della Becca ed ha incontrato una Bravo guidata da Graziano Sturla, di Carbonara. Anche questa automobile è stata centrata da un sasso scagliato dall'auto in corsa. I teppisti (oppure il teppista) hanno proseguito la fuga sul ponte. E sono riusciti a far perdere le tracce. I carabinieri del nucleo radiomobile sono subito arrivati sul posto ma la vettura dei lanciatori era già lontana. Inutile la caccia.
«Era buio - continua il racconto di Silvio Bacchio - e non sono riuscito a riconoscere il modello dell'auto da dove è stato lanciato il sasso. Mi sembra fosse alta come la mia Opel Corsa ed anche piuttosto lunga. Non ho nemmeno riconosciuto il colore ma l'altro automobilista colpito ha detto che gli sembrava grigia». Le indagini dei carabinieri proseguiranno anche nei prossimi giorni: è evidente che gli ultimi lanci pongono un'attenzione sempre maggiore sui lanciatori di sassi che, da tre mesi, stanno semimando il panico tra la Becca e la tangenziale est di Pavia.