I 25 governi Ue sconfessano il Parlamento: il ponte si farà

BRUXELLES. Il Ponte sullo stretto di Messina, bocciato giovedi dal voto del Parlamento europeo, che lo ha cancellato dall'elenco delle opere prioritarie, è stato recuperato dai governi dell'Ue che hanno deciso di rimetterlo subito nella lista della rete transeuropea dei trasporti (Ten), pronti a tentare una mediazione o affrontare un braccio di ferro con l'assemblea di Strasburgo. La decisione è stata presa - 24 ore dopo il voto degli eurodeputati - dal Comitato dei rappresentanti permanenti, che comprende i numero 2 delle ambasciate presso le istituzioni Ue. Una consultazione a 25, con la partecipazione anche dei 10 stati che entreranno a far parte dell'Ue dal 1º maggio. I governi, con parere sostanzialmente unanime, hanno scelto di non accogliere grosse modifiche alla lista delle 29 opere proposta a suo tempo e, comunque, di non accettare tagli. La presidenza di turno irlandese è stata formalmente incaricata di prendere contatto domani con il Parlamento europeo.