La chiesa crolla, ma qualche idea c'è
VOGHERA.Una chiesa abbandonata con problemi strutturali tali da renderla fatiscente. Una delle mete preferite dai ladri, che, da qualche anno a questa parte, hanno fatto razzia di tutto, comprese le immagini di Gesù raffiguranti il percorso della via Crucis.
«Qualche anno fa monsignor Melchiorri l'aveva definitiva un terrazzo sul mondo». Più che una segnalazione, si tratta di un vero e proprio grido d'allarme, quello lanciato da alcuni residenti, che proprio non ci stanno a veder l'antica chiesa di Santa Giuletta ridotta in quelle condizioni. La chiesa è inutilizzata, anche perché nel 1953, nella parte bassa di Santa Giuletta, è stato costruito un altro luogo di culto, quello di San Colombano, dove si svolgono tutt'ora le funzioni religiose. L'antica chiesa di Santa Giuletta, invece, a quanto sostengono i residenti, sarebbe ormai alla mercé di tutti.
«Il tetto è addirittura parzialmente crollato e appoggia contro la volta - sottolineano ancora i residenti -. Anche gli affresci, raffiguranti Santa Giuletta con il figlio Quirico, sono parzialmente rovinati e necessiterebbero di una ristrutturazione». Fu proprio l'antica chiesa a dare il nome al paese, cosi come accadde a Corvino San Quirico (nome derivante appunto da figlio di Santa Giuletta). «Dalla chiesetta di Santa Giuletta è stato portato via di tutto, dai candelabri ai tappeti. Hanno rubato anche i lampadari e perfino le raffigurazioni del percorso della via Crucis. Inoltre i ladri si sono anche diretti nella canonica che don Stramesi aveva fatto costruire nel 1916 ed hanno portato via tutti i mobili». A quanto pare, quindi, un vero disastro, che i residenti intendono non solo denunciare e portare all'attenzione della pubblica opinione, ma cercano un rimedio ad una situazione diventata ormai insostenibile.
L'idea sarebbe quella di coinvolgere tutte le autorità competenti affinché intervengano per porre fine a questa situazione e far si che la chiesa ritorni agli antichi splendori. Oltre alla ristrutturazione dell'edificio e al rifacimento degli affreschi interni, i residenti pensano anche di poter ricomprare tutto ciò che è stato rubato all'interno del luogo di culto.
E hanno già pensato sia alle autorità da coinvolgere nel progetto di recupero sia come trovare i fondi per un eventuale ristrutturazione. Partendo dalla diocesi di Tortona.
Andrea Pestoni