Stilista rinviato a giudizio

VIGEVANO.Jean Pierre Duprè, amministratore del calzaturificio 'Andrea Pfister srl", marchio simbolo del made in Vigevano, è stato rinviato a giudizio. Il processo comincerà il 17 giugno. Lo ha deciso ieri il giudice delle udienze preliminari Paolo Fabrizi accogliendo la richiesta del pubblico ministero Rosa Muscio. Duprè dovrà rispondere di bancarotta fraudolenta. Ma l'accusa, ovviamente, è ancora tutta da provare. L'udienza preliminare è infatti servita solo a valutare la presenza di elementi in grado di giustificare un processo. L'ultima parola spetterà al tribunale e la difesa, sostenuta dall'avvocato Andrea Rodolfo Masera, è pronta a giocare le proprie carte in dibattimento.
L'inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Pietro Mondaini, è nata dopo il fallimento dichiarato il 19 dicembre 2000 dal tribunale di Vigevano della 'Andrea Pfister", con sede in viale dei Mille, della 'Cocala srl", che aveva sede in via Trieste ed era proprietaria di un negozio in via Montenapoleone a Milano, e della 'Parasol srl" (stessa sede della 'Andrea Pfister"), proprietaria di una villa a Positano. Il fallimento avrebbe un passivo di circa 8 miliardi, ma alla somma vanno sottratte le voci attive costituite dal ricavato della vendita delle aziende. L'indagine è comunque relativa ad avvenimenti che hanno preceduto la dichiarazione di fallimento e si riferirebbe ad operazioni che, secondo gli inquirenti, sarebbero state condotte a danno della società. Una tesi contestata dalla difesa, secondo cui nessuna operazione è stata illecita o fraudolenta nè ha arrecato danni alla società perchè le aziende sono entrate a far parte del fallimento e sono state vendute all'asta con un ricavato a favore dei creditori definito 'rilevante". Le difficoltà attraversate dalla società, sostiene la difesa, non implicherebbero condotte penalmente rilevanti e i valori aziendali sarebbero stati salvaguardati consentendone la vendita da parte della procedura fallimentare. (l.g.)