Il caso della strada interrotta al centro di una puntata di «Forum»
LANDRIANO. Arriveranno presto le telecamere di «Forum», la nota trasmissione di Retequattro condotta da Rita Dalla Chiesa, a Pairana, per seguire la nota vicenda della limitazione viabilistica verso Carpiano. Il comitato della frazione che da tempo ha ingaggiato una vera e propria battaglia di nervi con l'amministrazione del Comune milanese si è rivolto alla redazione del programma televisivo della rete Mediaset per avere un parere legale sulla situazione ed entro fine mese dovrebbe avvenire la registrazione. Intanto nei giorni scorsi, presso la Prefettura di Milano, si è tenuto un nuovo incontro.
Erano presenti le delegazioni amministrative di Landriano e Carpiano, il dottor Vincenzo D'Antuono, vicario prefettizio di Pavia. Spiccava l'assenza di Bascapè a quell'incontro: un rappresentante del comitato di Pairana, presente, ha sarcasticamente commentato la cosa. «Per Bascapè non c'era nessuno - si legge -, in quanto il sindaco Gianluigi Secchi si era già accordato con il sindaco di Carpiano per i pass, sbeffeggiando cosi il comitato di Pairana che li aveva rigettati. Aveva garantito la presenza del vicesindaco Fattori che addirittura non sapeva neanche della convocazione. Si ringrazia il sindaco Secchi per la nullità del supporto dato». Gli amministratori carpianesi, apparentemente un po' seccati dalla trasferta milanese tant'è che il vicesindaco Cornacchione si lasciava scappare che per quanto riguarda Carpiano è l'ultimo incontro, hanno la parola per primi ed illustrano, anche con l'ausilio di materiale fotografico, l'andamento dei lavori. Precisano fra l'altro che la strada deve rimanere chiusa per la sicurezza dei cittadini ma non chiariscono, contraddicendosi, perchè mai possono passare i 2.400 abitanti di Carpiano, autobus, camion per i cantieri e chi è munito di pass. Successivamente interviene il vicesindaco di Landriano Roberto Aguzzi che elenca i capi d'accusa contro i carpianesi: «Accordo del 12 dicembre accolto in un primo tempo e poi disatteso, mancato rispetto della normativa imposta dal nuovo Codice della Strada per la disciplina della segnaletica stradale, convenzione con la cascina Muraglia priva di efficacia in quanto non deliberata. Per non parlare poi del sospetto circa l'intenzione di chiudere definitivamente la strada. A questo punto, sempre secondo la ricostruzione del comitato, il sindaco Abbatinali e il suo vice affermano per tre volte il falso: quando dicono che le ordinanze erano state mandate al Comune di Landriano (ed invece è stato quest'ultimo a richiederle), quando dicono di aver fatto un incontro per spiegare la situazione (ed in realtà l'incontro è stato chiesto a Landriano dagli utenti della strada) ed infine quando hanno cercato di minimizzare la lunghezza della strada alternativa adducendo che si tratta di 7-800 metri ed invece sono 3 km. e 600 metri. «Addirittura - dice un esponente del comitato - forse per giustificare non so quali pericoli per gli automobilisti, la Abbatinali ha fatto riferimento ad un albero caduto, nel territorio di Landriano, su una macchina con a bordo una donna e una bambina». Peccato che di quest'albero, caduto nel landrianese, non sia giunta notizia nè all'amministrazione nè ai vigili di piazza Garibaldi. «Il comandante della polizia locale di Carpiano - aggiunge -, ha anche cercato di variare la posizione assunta il 12 dicembre a Pavia e per questa scorrettezza è stato ripreso dal dottor D'Antuono».
Gianluca Stroppa