Testa coda del Cessna Si ferma contro la rete
FIRENZE.Si è concluso con sette contusi (medicati in loco, tranne uno) e danni all'aereo - ma lo scalo è rimasto chiuso per 9 ore con la riapertura prevista per le 22 e moltissimi voli dirottati al «Galilei» di Pisa - il mancato decollo all'ultimo momento dallo scalo fiorentino «A. Vespucci» di un Cessna 525 tedesco, D-IMMM, di proprietà della società WDL Aviation, con a bordo cinque passeggeri, il pilota e due uomini di equipaggio, tutti tedeschi, partiti da Dusseldorf e diretti a Catania. Per motivi che saranno accertati dall'inchiesta dell'Asnv, il velivolo in fase di decollo alle 13,10, non si è alzato ed il pilota (si parla di non rispondenza dei comandi) ha deciso di bloccare la partenza, frenando a fondo e finendo con un testa coda che ha portato il velivolo a piegarsi rovinosamente su un fianco prima di finire contro la rete di recinzione con la coda. Ha perso anche carburante. E cosi scattato il piano di emergenza con l'intervento delle squadre di soccorso, mentre lo scalo veniva chiuso al traffico - tranne per due voli a metà pomeriggio - fino al completamento delle operazioni di recupero del velivolo e di bonifica della pista. Tutti gli occupanti dell'aereo sono stati visitati da personale sanitario della Croce Rossa, che ha una sede nello scalo. Solo uno è stato portato poi in ospedale per ulteriori controlli per una contusione ad una mano.
L'incidente ha ricordato quello più grave - un morto, il pilota comandante, e quattro feriti - del 30 luglio del 1997. Un Atr42 dell'Air Littoral, partito dall'aeroporto di Nizza, arrivò «lungo» sulla pista e fini contro il terrapieno della confinante autostrada. Tra i feriti il più grave fu il comandante dell'Atr, Jean Remy Cuculiere, che mori il 2 agosto, tre giorni dopo, a Marsiglia dove era stato trasportato in condizioni già critiche.
Sull'incidente di ieri anche la procura della Repubblica ha avviato indagini, dopo la comunicazione di quanto accaduto fatta dalla Polaria al sostituto procuratore d'urgenza Francesco Pappalardo.