In seconda si studia anche il latino «Possiamo dirlo, ne vale la pena»
BEREGUARDO.In II A, dall'inizio dell'anno scolastico, si studia il latino. La prof.ssa Elena Razzini, referente del progetto, rivolge il corso a tutti gli studenti durante le regolari ore di lezioni (1 ora a settimana). Ci siamo chiesti perché si studia il latino in un'epoca che di classico ha ben poco. Il principio di base è che il latino è la radice e la specificità della nostra storia e cultura, e come tale, va conosciuto e preservato. La prof. ci ha detto che, per chi insegna la lingua italiana è importante anche far comprendere che le parole hanno sicuramente una forma, un suono, una combinazione, ma anche una loro storia: nascono, muoiono o cambiano. Il lavoro di ricerca e sviluppo etimologico diventa cosi sistematico e come dice Giulia G. «c'è un pezzo della nostra storia in ogni parola che usiamo».
È necessario avvalersi di una didattica attraente e desueta, non basata sulla «regola» grammaticale prescrittiva; infatti gli studenti sono condotti alla lettura del testo latino, molto semplice e vicino all'italiano. Un testo narrativo che presenta la storia di una famiglia romana in cui tre ragazzi - Marcus, Iulia, Quintus - vivono la loro quotidianità con problemi tipici di noi giovani di qualsiasi epoca. Attraverso la frequenzialità e l'iterazione del lessico, della struttura sintattica e morfologica si scoprono i meccanismi linguistici: in sostanza la norma grammaticale è incontrata nel testo, ricavata induttivamente e poi sistematicamente schematizzata; l'apprendimento risulta dunque naturale (metodo Oerberg). Tutto è compreso e acquisito «strada facendo» con un po' di pia reticenza da parte della prof. Alla domanda se il latino risulta complesso, Sara risponde che le sembra «non difficile, quasi naturale» e Roberto afferma che si era spaventato per nulla. La taciturna Glenda, invece, snocciola le prime due declinazioni con serietà. Per ora ne vale proprio la pena!
Sara Castiglione, Miriam Licata, Roberto Fontana, Giulia Giudici e Glenda Braga - classe II