Visite guidate a Lardirago e a Vigevano

PAVIA. «Si difende e si ama ciò che si conosce». È questa la frase che Lisa Galmozzi (della Delegazione pavese del Fondo per l'Ambiente Italiano) ha orgogliosamente pronunciato ieri in occasione della conferenza stampa, tenutasi al Collegio Ghislieri, per presentare la Dodicesima Giornata di Primavera che il Fai ha organizzato per il 20 e 21 marzo.
Fra i 380 beni culturali visitabili in 190 città, figurano anche due siti appartenenti alla provincia di Pavia: il Castello di Lardirago e la Centrale Enel di Vigevano. Tre sono gli obiettivi cui il Fai presta attenzione: integrare la tutela dei beni artistici con la conservazione del patrimonio naturale; promuovere la conservazione proprio di quei luoghi in cui tale integrazione di arte e natura ha dato i frutti maggiori; offrire al pubblico il godimento della visita diretta di tali bellezze. La Giornata di Primavera racchiude in sé questi elementi ed i due luoghi pavesi prescelti lo evidenziano.
Il castello di Lardirago(visite previste per sabato 20 marzo dalle 14 e 30 alle 17 e 30 e per domenica 21 dalle 10 e 30 alle 13 e dalle 14 e 30 alle 17 e 30), rappresenta una sintesi di bellezza posto com'è in posizione sopraelevata sulla campagna circostante. Della costruzione originale è conservato il nucleo centrale. Al castello faceva capo un antichissimo feudo di proprietà del monastero pavese di S. Pietro in Ciel d'Oro. Il primo nucleo fortificato tuttora riconoscibile è l'angolo sud-est dell'attuale impianto quadrato. «Da questo primo nucleo - ha spiegato l'architetto Marco Chiolini - ha preso forma, in epoca viscontea, il castello attuale costruito attorno ad una corte quadrata, innalzando ad est una torre di avvistamento». Nasce cosi un importante organismo difensivo per nulla attribuibile all'iniziativa del monastero, ma più probabilmente frutto di un'accorta concezione strategica viscontea. Nel 1569 Pio V Ghislieri attribuisce il feudo all'omonimo collegio per garantire una rendita indispensabile per assolvere ai propri compiti istituzionali. Non a caso il presidente del collegio, professor Carlo Bernasconi, ha annotato «il grande valore umano del suddetto castello». Chi visiterà la costruzione si troverà di fronte un castello che conserva al suo interno elementi di grande interesse come il ricco portale della cappella e gli affreschi con disegno a tappezzeria del portico del cortile. Singolari sono le scale come quella esterna e quella elicoidale. Al primo piano nell'ala orientale i due saloni cinquecenteschi sono adorni di fasce affrescate sotto i soffitti a cassettoni ed i camini hanno coppe dorate.
Della centrale Enel di Vigevano(visita prevista il 20 marzo ore 14-17 e 30, ed il 21, ore 10-12.30/14-17.30) va detto che l'impianto è situato sull'asta fluviale del fiume Ticino all'interno dell'omonimo parco. Nell'edificio originario, opera liberty del 1904 dell'architetto Moretti, si trovavano cinque gruppi Francis ad asse orizzontale.
Pietro Pontremoli