Compilation di Sanremo: «freddini» i negozianti
PAVIA.Non solo auditel, non solo share: per tirare le somme del successo della 54esima edizione del Festival di Sanremo bisogna considerare anche le vendite della compilation e dei cd dei singoli artisti ‘sanremesi'. Per quanto riguarda la compilation, i più insoddisfatti sono sicuramente i negozianti di dischi, i quali, già scoraggiati dalle scarse vendite registrate in occasione delle ultime edizioni, certo non pensano di poter invertire la serie negativa proprio quest'anno in cui si avverte anche la competizione delle edicole. L'innovazione dell'anno è infatti il triplo canale di distribuzione: non solo i negozi, ma anche le edicole ed internet. La compilation disponibile nei negozi è edita dall'etichetta Self, mentre quella che si trova nelle edicole è realizzata dalla joint venture tra Rai Trade, Universal e Mondadori, e distribuita attraverso il settimanale Tv Sorrisi&Canzoni.
Inoltre sul sito www.cd.rai.it sono disponibili i singoli brani sanremesi a 0,99 euro l'uno: già oltre 1.000 canzoni sono state scaricate. Come ha dichiarato il presidente di Rai Trade Roberto Di Russo, questo tipo di distribuzione si è rivelata una 'scelta strategica vincente": la compilation ha già venduto oltre 100.000 copie nelle prime 48 ore dalla sua uscita, e già si pensa ad una ristampa. Ma vincente per chi? Di fronte a questa decisione, l'opinione dei negozianti è unanime: si sentono boicottati.
Secondo Giancarlo Zuccadell'International Dischi, questa «è stata una trovata sbagliata del Festival: è un errore dare anche alle edicole la compilation completa». Della stessa opinione è il titolare di Cool Muzic Store, Paolo Canevari, il quale non trova giusto che «le edicole abbiano la possibilità di vendere anche i dischi». «Quest'anno Sanremo è stato fatto per vendere», esordisce invece Alberto Marini del negozio Tam Tam. «Il fatto di avere optato per tali canali di distribuzione è quindi una decisione dettata prevalentemente dal ritorno economico atteso dall'organizzazione del Festival - aggiunge - Ma forse non sarebbe stato necessario ricorrere a tanto perché la presenza di artisti per lo più giovani e l'assenza dei 'soliti big" avrebbero di per sé dato maggiore visibilità al fenomeno. Senza dubbio le canzoni presentate quest'anno sono più adatte alla radio e alla televisione». Dopo le serate d'esordio del Festival, la signora Vittoriadi Radio Vittoria riteneva difficile fare dei pronostici: «Ma sono convinta che, essendoci più concorrenti giovani, le vendite dovrebbero essere superiori a quelle dello scorso anno». Anche la signora Cinziadel Centro Discografico Nicola aveva previsioni di vendita molto scoraggianti, ma che riflettono un trend negativo che ha colpito i negozi di dischi negli ultimi anni. Dello stesso avviso Nellodi Gandalf, che, prevedendo una scarsa richiesta della compilation, ha pensato di procurarsene solo poche copie. Silviodi Rewind, nostalgico del Festival di una volta, confessa di avere poca voglia di acquistare una compilation che «lo scorso anno Sanremo ha venduto meno dello Zecchino d'Oro».
Non potendo quindi beneficiare appieno della vendita della compilation, i negozianti sperano almeno di avere una buona richiesta degli album dei singoli artisti in gara.
Su chi pensano di poter contare? Sicuramente su nomi già noti al pubblico come Neffa e Paolo Meneguzzi, senza escludere Mario Venuti e Marco Masini, vincitore di quest'ultima edizione del Festival con la canzone 'L'uomo volante".