Martino: sui nostri elicotteri c'è la massima sicurezza

ROMA.Gli elicotteri italiani in missione in Iraq sono dotati «di tutte le misure di protezione previste, al pari dei mezzi dei Paesi alleati»; bisogna quindi evitare «dichiarazioni eclatanti alla stampa» che «non portano alcun beneficio». I massimi vertici della Difesa, dal ministro Antonio Martino al capo di Stato Maggiore uscente, generale Rolando Mosca Moschini, fanno quadrato respingendo le polemiche sui quattro elicotteristi dell'esercito rimpatriati dall'Iraq dopo essersi rifiutati di prestare servizio perché non consideravano sicuri i mezzi. «I nostri elicotteri - ha detto Martino - vengono impiegati quasi sempre nelle missioni all'estero come supporto e per trasporto di materiale e uomini; questi mezzi sono dotati di sistemi di difesa attiva e passiva paragonabili a quelli dei mezzi degli eserciti alleati; inoltre - ha aggiunto - in Iraq ci sono 120 elicotteristi, ciascuno con una media di 400 ore di volo e per ora non si è registrato alcun incidente».
Sulla stessa linea il generale Mosca Moschini, che bacchetta i militari disobbedienti. «Ben vengano i contributi di pensiero e i suggerimenti per facilitare il nostro sforzo volto al miglioramento costante di materiali e mezzi - ha spiegato il generale - ma purché siano formulati nei modi dovuti e nelle sedi competenti. Nessun beneficio invece - ha aggiunto - potrà mai venire dalla contestazione fine a se stessa, dalla critica distruttiva».