Il falso in bilancio in Corte Costituzionale
ROMA.Il reato di falso in bilancio è giunto ieri al vaglio della Corte costituzionale. La Corte dovrà dire - è una delle principali domande che le sono state rivolte - se l'introduzione di soglie quantitative del reato, sotto le quali viene declassato in contravvenzione, sia conforme alla Carta fondamentale. La domanda nasce dall'affermazione che si crea una zona franca che si traduce in una offerta di impunità a chi falsifica i bilanci più abilmente. In particolare è stata discussa la costituzionalità di due articoli del codice civile: il 2621 (che configura il reato di false comunicazioni sociali come illecito contravvenzionale) e il 2622 (dove prevede la perseguibilità a querela).