Neve e ghiaccio, protestano gli automobilisti
VARZI. Una vera bufera di neve ha imperversato per tutta la giornata di domenica e anche per buona parte della mattinata di ieri in valle Staffora. La neve è caduta abbondante, con punte di oltre 20 centimetri nelle località di Monte Penice, Pian del Poggio, Cima Colletta e Caldirola. Come una settimana fa, è stato un week-end di passione lungo molte strade dell'Appennino a seguito dell'intensità della precipitazione. Un marzo pazzerello che invece di regalare giornate di sole primaverili continua a proporre maltempo e nevicate.
Ieri come domenica la neve è caduta sino a Val di Nizza, Zavattarello, Varzi.
Nella notte fra sabato e domenica ha fatto la sua comparsa anche a quote più basse lambendo anche Salice Terme e Godiasco. Regalando scenari tipicamente invernali ma allo stesso tempo rendendo molto difficoltoso il traffico lungo molte strada di montagna innevate.
In particolare i disagi maggiori sono stati registrati lungo la ex statale del Penice, sopra Varzi, lungo la Varzi-Brallo e la Varzi-Pian del Poggio.
E non sono mancate anche le proteste da parte degli automobilisti. Tra cui anche quella di un turista che domenica mattina si trovava a percorrere la strada provinciale Brallo di Pregola - Passo Penice, attraverso il Passo della Scaparina.
Attraverso una lettera Mauro Fraschetta spiega: «Domenica verso le 11 mi trovavo a percorrere la provinciale Brallo-Penice. Le condizioni della strada erano pessime - spiega -. Infatti, oltre ad uno strato di neve, vi era la presenza di ghiaccio dovuto al fatto che non è stato buttato sale o altro. La cosa assurda è che bastava portarsi sul versante piacentino (strada provinciale 69 ed ex statale 461 nel tratto Penice-Bobbio) e la strada era transitabile anche senza catene, mentre sul versante pavese la situazione lasciava molto a desiderare. Lo stesso discorso vale anche per la ex statale del Penice. Non va dimenticato che queste strade vengono utilizzate per raggiungere l'abitato di Ceci di Bobbio e lo stesso comune di Bobbio».
Questa è solo l'ultima protesta sulle condizioni delle strade, ben al di sotto delle aspettative.
Nei giorni scorsi era difficile non solo raggiungere alcuni centir abitati isolati, ma anche gli impianti di risalita del Penice e la pista di fondo di Ceci.
Pure lungo altre strade provinciali, oltre gli 800 metri, domenica e ieri transitare era praticamente impossibile senza catene o gomme da neve. I mezzi spargisale e spartineve della Provincia hanno lavorato sabato, domenica e anche ieri, segnalano alla sede dell'ente, a Pavia. Ma lungo le strade di montagna il transito resta tuttora difficoltoso: il freddo intenso della notte consente infatti la formazione di ghiaccio ed è pertanto consigliato l'uso delle catene.
Alessandro Disperati