Alimenti per la bimba avuta da un altro Dopo il test Dna finisce sotto processo
MILANO.Con l'accusa di alterazione di stato e truffa sarà processata il 5 maggio prossimo, davanti ai giudici della nona sezione penale del Tribunale di Milano, una donna milanese di 42 anni che ebbe una bambina da una relazione extraconiugale e lo nascose al marito che, per svariati anni, dopo la separazione, aveva creduto sua la piccola e quindi pagato gli alimenti. La bimba è nata nel '95 ma la coppia, in seguito, si e' separata ed il marito ha continuato a versare gli alimenti. Nel '98, su suggerimento di alcuni conoscenti, l'uomo aveva chiesto che l'ex moglie si sottoponesse all'esame del Dna e gli accertamenti avevano stabilito che la bambina era di un altro uomo. Ne era nata una causa civile per il disconoscimento di paternità e, in seguito, anche un procedimento penale, cominciato d'ufficio e nel quale l'ex marito si è costituito parte offesa. Nel frattempo, la donna aveva venduto la propria casa per risarcire l'ex marito degli alimenti che aveva percepito indebitamente. Ieri il gip di Milano ha deciso il rinvio a giudizio della donna per i reati di alterazione di stato e di truffa. Il pm aveva chiesto il proscioglimento per l'alterazione di stato e il processo per la truffa. Se la donna, al termine del processo, dovesse essere condannata anche alla pena accessoria della perdita della patria potestà, la bimba rischierebbe l'affidamento ai servizi sociali: il padre l'ha disconosciuta.