Arretrati, la protesta in Comune
CASTEGGIO. Qualche euro in più in busta paga fa sempre comodo, ma i dipendenti del Comune di Casteggio dovranno pazientare ancora un po' prima di incassare gli arretrati a cui hanno diritto dopo l'entrata in vigore del nuovo contratto di lavoro degli enti locali. Almeno fino al 10 marzo quando - assicura l'assessore al personale, Michele Manfra - riceveranno a parte un acconto pari alla somma netta dovuta. «Non basta - replica Delisio Quadrelli, responsabile della Camera del lavoro cittadina - Il pagamento avviene, comunque, in grave ritardo rispetto a quanto previsto dal contratto, in forma solo parziale, e Casteggio arriva buon ultimo al traguardo, senza che si riesca ad avere una spiegazione ragionevole del perchè».
La situazione è invece chiarissima per Manfra: «Inizialmente, mi ero impegnato a garantire il pagamento degli arretrati entro febbraio poichè sembrava che ci fosse la copertura finanziaria - spiega l'assessore al personale - Poi, però, in seguito all'imprevisto rallentamento delle entrate per gli oneri di urbanizzazione, le garanzie sono venute a mancare e quindi siamo stati costretti ad un rinvio». All'inizio di marzo, i soldi sono arrivati, «e cosi - puntualizza ancora Manfra - è stato possibile procedere ai pagamenti. Entro mercoledi prossimo, i dipendenti riceveranno le spettanze al netto degli arretrati, mentre con la busta paga di marzo otterranno anche il conguaglio, con lordo e trattenute. Sono dispiaciuto per il contrattempo - chiosa l'assessore - ma non credo sia il caso di fare delle polemiche. Casteggio ultimo comune a provvedere? Non so se le cose stanno davvero in questo modo, quel che è certo è che l'impegno questa volta verrà senz'altro mantenuto». Ne fa fede anche la comunicazione inviata ai funzionari comunali responsabili di area dal capo dell'ufficio personale, Adele Franca Vacchelli: acconto, dunque, in arrivo il 10 marzo e conguagli «fiscali e previdenziali» che verranno liquidati «con il cedolino paga del corrente mese». Caso risolto? Non proprio, per la Cgil. «Un ritardo, quando si va a incidere sulla busta paga di gente che lavora, è sempre una cosa grave - incalza Delisio Quadrelli - Trovo anche eccessiva la reazione dell'assessore che aveva definito 'intempestiva e inutimente minacciosa" la protesta scritta dei dipendenti. In realtà era un loro diritto». (r.lo.)