«Sindaci, frenate gli autovelox»


VIGEVANO. Cari sindaci, usate l'autovelox con moderazione, nei tempi e luoghi veramente 'a rischio". In sintesi, è la richiesta contenuta nella petizione che Federconsumatori e Partito repubblicano diffonderanno da domani nei bar, in Lomellina e nel resto della provincia.
E ancora: si chiede che il denaro, incassato con le multe, venga utilizzato dai Comuni - almeno in parte - per finanziare iniziative di informazione e prevenzione. Finalizzate a dissuadere i cittadini dagli eccessi di velocità. Inoltre, «non dovrebbero essere usati apparecchi come telelaser e velomatic», spiegano Mario Spadini, di Federconsumatori, e Luca Sforzini del Partito repubblicano-Giovane Pavia. «Questo perché il telelaser non consente una misurazione certa della velocità - aggiungono - mentre il velomatic (o 'rosso stop", una fotocamera applicata agli impianti semaforici) è di dubbia legittimità. Almeno in base al codice della strada». Secondo la Federconsumatori, velomatic e telelaser sono apparecchi da utilizzare solo in supporto di eventuali 'strumenti di contestazione", sempre in presenza di agenti. «L'agente infatti è in grado di notare a occhio nudo se qualcuno passa con il rosso». L'autovelox invece è di sicura affidabilità: «Può essere un ottimo deterrente contro gli eccessi di velocità, che mettono a rischio la vita di chi preme troppo sull'acceleratore. Ma anche degli altri utenti della strada». Il problema è: «Gli apparecchi autovelox devono essere usati per l'unico scopo che ne giustifica l'uso». Ovvero, secondo quanto dichiara Sforzini: «Limitare i rischi dell'alta velocità nelle ore più pericolose, serali e notturne, sulle strade più a rischio». L'autovelox non va usato come uno strumento per incrementare le entrate, dicono ancora Spadini e Sforzini. E poi, sempre secondo il documento, varrebbe la pena di prendere in considerazione anche altri strumenti di 'dissuasione". «Come i radar ammonitori: dei sensori che, tramite cartelli luminosi, segnalano agli automobilisti che stanno viaggiando troppo veloci. O che stanno per 'incontrare" un autovelox sulla loro strada». Apparecchi di questo tipo sono già in funzione, ad esempio, nella zona di Tortona». Si sottolinea poi che gli autovelox, mobili o fissi che siano, dovrebbero sempre essere piazzati in posizioni ben visibili. In sostanza, secondo la petizione, la rete di controlli della viabilità, gestita anche tramite autovelox, «deve prevenire le tragedie. Non devono trasformarsi in una forma repressiva di 'tassazione aggiunta" sulla libera circolazione». Federconsumatori e Pri ricordano inoltre che «con l'introduzione della patente a punti, si sono complicate le modalità per presentare ricorsi contro le multe da autovelox». Fra l'altro, «si deve depositare una cauzione doppia rispetto all'importo della multa, su un libretto postale vincolato o in procura». Spesso quindi «anche chi ha validi motivi per presentare un ricorso, finisce per non farlo».

Anna Mangiarotti