Riunificazione tedesca grazie a Papa Wojtyla
CITTÀ DEL VATICANO. Il modellino della porta di Brandeburgo che l'emozionato presidente tedesco offre al Papa sorridente, con la calorosa stretta di mano tra i due, è la foto più riuscita e insieme più significativa dell'incontro di ieri tra Karol Wojtyla e Johannes Rau.
E subito dopo la consegna del dono viene da parte del capo di Stato tedesco il riconoscimento al ruolo avuto dal papa polacco nella riunificazione della Germania. «Senza di lei, Santità - spiega Rau, quasi commosso e parlando a braccio dopo il discorso ufficiale letto dal Papa - la Germania avrebbe avuto davanti a sè un lungo cammino per raggiungere l'unità». «La Germania - aggiunge - deve la sua unità anche alla Polonia e al limpido profilo di sua Santità» nell'affermare l'unità europea. Un po' intimidito nel suo abito blu, con a fianco la bella e giovane moglie Christina in tailleur nero al ginocchio, il presidente della Repubblica federale di Germania riceve quindi un bassorilievo bronzeo dalla Madonna donatogli dal Papa, posa per le foto ricordo e si congeda dal suo ospite. Prima di far entrare la consorte e il seguito di nove persone, aveva parlato con il Papa, in privato e senza interprete, per circa venti minuti.