Chiude il posteggio all'ex Giardino


VOGHERA. Il lascito Zelaschi si vende, il posteggio nel cortile del vecchio albergo in rovina si chiude: al gestore, ieri mattina, è arrivata una lettere che gli dà otto giorni di tempo per lasciare libera l'area. E' un passaggio necessario visto che il bando di gara per la dismissione è pronto. Ma è un passaggio che dopo 23 anni di attività lascia senza lavoro il gestore del posteggio e toglie da un giorno all'altro più di 50 posti auto a ridosso della stazione e del tribunale. Per la chiusura del parcheggio si potrebbe profilare una breve proroga, ma i lavori di recupero dell'area sembrano destinati ad acuire il problema posteggi.
La vicenda è doppia: da un lato c'è quella personale di Salvatore Melia che si trova da un giorno all'altro senza lavoro perchè il Comune vende il lascito Zelaschi e quindi deve liberare anche il posteggio; dall'altro c'è la considerazione che chiudere il posteggio dell'ex Giardino significa tagliare più di 50 posti auto in uno dei punti più caldi della quotidiana caccia al parcheggio, tra la stazione assediata dai pendolari e il tribunale.
Melia, posteggiatore nel cortile dell'ex Giardino dal luglio 1982 ha ricevuto ieri mattina la lettera del legale del comune: «Ho otto giorni di tempo per lascxiare libera l'area - spiega -. Ho sempre avuto un contratto di concessione gratuita dal Comune che prevedeva che a semplice richiesta dovessi lasciare libera l'area. Il problema è un altro: dopo 23 anni di lavoro a servizio della comunità non mi è stato dato nemmeno il tempo necessario ad esaurire gli abbonamenti mensili. E' vero che il Comune non mi deve niente da un punto di vista legale, ma almeno il tempo per chiudere legalmente l'attività potrebbero lasciarmelo».
Su questo fronte, pare di capire, il Comune seguirà la linea morbida.
«Il posteggiatore è titolare di un diritto d'uso precario dell'area - spiega il legale del Comune Antonio Rossi -. Negli accordi è previsto che il Comune possa richiedere la restituzione in qualsiasi momento, e ora la restituzione è stata chiesta per avviare la dismissione. Mi rendo conto che otto giorni sono pochi: aspettiamo una proposta. Se ci sono le condizioni per liberare definitivamente l'area entro la fine del mese, questa può essere una base di partenza per trovare un accordo».
Al di là della singola vicenda, resta il fatto che la dismissione del lascito Zelaschi sembra destinata ad aumentare i problemi di posteggio in una zona critica come quella compresa tra il tribunale e la stazione. I posti auto all'ex Giardino sono una trentina, ma diventano 80 visto che è gestito e si possono lasciare le chiavi: tagliarli significa creare problemi ai pendolari, ma soprattutto al tribunale che non ha un'area di sosta dedicata.

Stefano Romano