A cosa servono le multe
CILAVEGNA. Nel 2003 sono state 687 le violazioni amministrative accertate dal comando di polizia locale: lo rende noto il vice sindaco, con delega alla Polizia locale, Giancarlo Cattaneo. Fra le multe appioppate ai conducenti spiccano le contravvenzioni per eccesso di velocità (321), seguite a ruota da quelle per sosta vietata (311): solo 55 le altre infrazioni.
Infrazioni fra cui l'attraversamento di un incrocio semaforico con il rosso e la mancata concessione della precedenza. I verbali sono stati tutti notificati sul posto ai conducenti che hanno trasgredito il Codice della strada.
Per la giunta comunale le multe significano anche importanti introiti per le casse comunali soffocate dai minori trasferimenti da parte dello Stato: dalle contravvenzioni riscosse, l'ente locale ha incassato 76mila euro. Esattamente la metà, 38mila euro, è servita, comunque, per mettere in campo consistenti interventi relativi alla manutenzione stradale sia ordinaria che straordinaria, mentre 8mila euro sono stati destinati al finanziamento delle spese correnti per il funzionamento del servizio di polizia locale.
Servizio che garantisce un insostituibile comoito di vigilanza e prevenzione Il resto, cioè 20mila euro, è stato devoluto per gli stipendi degli agenti della polizia locale, guidata dal comandante Luciano Legnazzi, cosi come impone la legge.
«Nell'anno scorso il livello di funzionalità e di efficienza del servizio è stato molto elevato - commenta il vice sindaco di Cilavegna Cattaneo - Il lavoro di controllo del territorio da parte della polizia municipale è stato svolto in maniera capillare, costante e tenace».
Inoltre, i vigili urbani hanno rilasciato 47 autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico, eseguito 250 verifiche sulle residenze e garantito la sicurezza lungo il percorso viario cittadino in occasione di 56 funerali.
Da non dimenticare anche le tante e interessanti lezioni di educazione stradale nelle scuole materna, elementare e media, e le pattuglie serali e notturne durante il periodo estivo per garantire un buon livello di tranquillità pubblica. «I nostri agenti hanno assicurato quiete e serenità al paese», conclude elogiando i vigili. (u.d.a.)