" Playstation? Meglio la scuola"
VIGEVANO. «Potrà sembrare strano, ma a noi ragazzi stare a scuola piace e spesso ritorniamo al pomeriggio. Cosa facciamo? Tante attività diverse, proposte dalla scuola. Ce le scegliamo noi, in base ai nostri interessi e alle nostre attitudini. E poi stare insieme ai compagni e ai nostri 'prof" fuori dalle ore di scuola classiche è divertente e ci rende più responsabili».
A parlare cosi è Luca, uno dei tantissimi ragazzi che frequentano la scuola media Bramante anche al pomeriggio. Centinaia di alunni che trovano nell'accogliente edificio di via Valletta Fogliano un approdo sicuro e un preciso punto di riferimento per incanalare la propria creatività, sotto l'attento controllo degli insegnanti. «Le opportunità sono tante - interviene Francesco- laboratori scientifici, informatici, corsi di lingue e disegno, sport, musica. Se venite in un pomeriggio qualsiasi nella nostra scuola sentirete,in sottofondo, il suono di un violino, di un flauto o di una chitarra. Si, perché al pomeriggio si tengono le lezioni di strumento: io, ad esempio, ho imparato a suonare il violino proprio qui, tre anni fa, e oggi non posso più farne a meno. Dopo le scuole medie mi piacerebbe iscrivermi al Conservatorio». Francesco è uno studente del corso ad indirizzo musicale (tre classi), in cui si studiano quattro strumenti, forniti dalla scuola: il flauto traverso, il violino, il pianoforte e la chitarra. Il corso, l'unico attivato in una scuola di Vigevano e tenuto da insegnanti di strumento di ruolo, prevede lezioni di teoria e di musica d'insieme. Quest'anno si è puntato molto sulla musica d'insieme, anche perché l'orchestra della scuola sarà impegnata in un concorso nazionale, che si terrà a Stresa nel mese di maggio. Tradizione e continuità nelle attività proposte sono i punti di forza della scuola, che garantisce cosi corsi innovativi basati comunque su un'esperienza consolidata. Si va dal laboratorio artistico a quello teatrale, che impegna anche quest'anno più di 40 ragazzi; e ancora a quello linguistico, che offre corsi di conversazione di francese e inglese con una lettrice madrelingua, corsi di base di tedesco, corsi di potenziamento per sostenere l'esame Ket (Key English Test), il cui superamento garantisce una certificazione riconosciuta a livello europeo. Ma lo studio delle lingue esce dall'aula per navigare in internet, per creare scambi epistolari via e-mail con scuole del Canada. E sono proprio i laboratori di informatica i luoghi più affollati, nonostante le 37 postazioni a disposizione dei ragazzi: una redazione di giornalisti in erba redige il giornalino d'istituto 'Insalata mista", che viene poi inserito nel sito della scuola, mentre molti altri ragazzi frequentano corsi di informatica di diverso livello. Ma c'è spazio anche per gli adulti del Centro territoriale per l'educazione permanente, che a pomeriggio inoltrato possono frequentare i corsi per il conseguimento della Patente Europea. Con mezzi multimediali sono condotte anche le lezioni sulla sicurezza. «Che ci insegnano - spiega Chiara- a conoscere i pericoli che derivano dall'ambiente in cui viviamo indicandoci il corretto comportamento da tenere». L'attenzione all'ambiente è una costante della scuola, che nel corso degli anni ha sviluppato vari progetti: da 'Orto a scuola" alla mostra 'Dalla terra alla tavola", alla pluriennale collaborazione con la Coldiretti, legata alla conoscenza del territorio agricolo e dei suoi prodotti, al progetto Coop 'Pensa cosa mangi": la spesa simulata al supermercato, commentata da un esperto di alimentazione.