Avanza l'Inter convalescente
MILANO. Bisogna sapersi accontentare. L'Inter non incanta ma approda agli ottavi di coppa Uefa capitalizzando il 2-2 dell'andata. A San Siro, i nerazzurri non vanno oltre lo 0-0 con i francesi del Sochaux al termine di una partita brutta: cattiva più che agonistica. Nel primo tempo gli ospiti contengono la squadra di Zaccheroni, nella ripresa aumentano la pressione per segnare quel gol che li qualificherebbe e Vieri li aiuta, nel finale, facendosi espellere per una gomitata. Ma se i nervi del bomber saltano, quelli dei suoi compagni non stanno molto meglio, paralizzati dalla paura, che sale con il passare dei minuti. Ci pensa Toldo a salvare l'Inter. Il portiere, messo in discussione dopo gli errori dell'andata, blinda lo 0-0 con alcuni interventi sicuri. «Abbiamo speso molto a pressare per un'ora poi abbiamo pagato lo sforzo»: è il commento di Alberto Zaccheroni.
Il Sochaux fa girare bene le palla e l'Inter fatica a stare al passo ma i francesi puntano soprattutto a non scoprirsi, sebbene il 2-2 dell'andata li condanni. I nerazzurri cercano di sfondare soprattutto sulla fascia destra ma il gioco appare sfilacciato. All'8' il diagonale stretto di Vieri viene deviato dal portiere con la punta delle dita. Stessa sorte al 15' per il tiro di Kily Gonzales. Al 26' Cristian Zanetti colpisce di controbalzo da centro area, ma il portiere del Sochaux ha un ottimo riflesso e para a terra. Vieri gira a vuoto. Più solido è invece lo scontro tra Cruz e Diawara che si scambiano pugni. Nella ripresa i francesi sono costretti a sbilanciarsi, ma l'Inter non approfitta del contropiede. Al 25' Adani sbaglia il tempo del rinvio e Santos tenta il tap in nell'area piccola ma manda la palla su Toldo. Al 30' il portiere nerazzurro salva il risultato con un riflesso sul tiro deviato da Adani. Al 32' Cruz batte indisturbato dai 13 metri ma troppo debolmente. Poi si fa espellere Vieri per una gomitata e l'Inter chiude a difesa dello 0-0.
Già prima della sfida intanto Zaccheroni aveva incassato la fiducia di Massimo Moratti: «L'allenatore deve stare tranquillo anche se dovesse andare male», ha detto l'ex presidente nerazzurro. Intanto Lothar Matthaeus, trascinatore dell'Inter dello scudetto dei record del 1989 e attuale allenatore dell'Ungheria, confessa il suo sogno nerazzurro: «Sarebbe un onore allenare l'Inter. Qui ho passato i quattro anni più belli della mia carriera». Oggi intanto la commissione disciplinare esaminerà i ricorsi dei nerazzurri contro le squalifiche per due turni inflitte dal giudice sportivo a Recoba e Stankovic.