Chiusura anticipata: primo si dalla Commissione Camera

ROMA.Musica e luci stroboscopiche «off-limits» dopo le tre del mattino e dopo le quattro nella stagione estiva. E' questa la principale novità introdotta dal disegno di legge sulle discoteche che ha ricevuto ieri il via libera dalla commissione Giustizia della Camera. Il testo, che dovrebbe arrivare all'esame dell'aula di Montecitorio il 22 marzo, prevede anche che non ci siano limiti di orario in alcuni giorni dell'anno come Capodanno, Carnevale e ferragosto e nelle piccole isole dove non c'e traffico privato. C'è anche il divieto a servire alcolici e superalcolici dalle due in poi, se si chiude alle tre, e dalle tre in avanti se invece si chiude alle quattro. E anche musica e luci dovranno abbassarsi via via che si arriva «all'ora X». I locali poi, si legge nel testo, potranno anche restare aperti, ma senza che gli 'avventori" possano ballare, ascoltare musica, bere alcolici o super alcolici. Dovranno poi essere controllati temperatura, ricambi d'aria, luci (quelle laser non potranno superare i 100 Watt) e volume e pause nella musica. Il ministero della salute dovrà infine raccogliere i dati forniti da Asl e direzioni regionali e provinciali del lavoro per indagare con precisione sul fenomeno delle stragi del sabato sera e dovranno essere promosse campagne d'informazione per i giovani.
L'opposizione annuncia battaglia, con i Ds che presenteranno pregiudiziali di costituzionalità ma la stessa maggioranza si è divisa. Lega e An hanno deciso di ritirare i propri emendamenti in commissione e lo scontro in Aula è già annunciato.
«Si tratta di un testo evidentemente incostituzionale - dichiara il deputato del Carroccio Luciano Dussin - perchè in materia di commercio devono essere le regioni a decidere. Dovrebbero essere loro a stabilire l'orario di chiusura delle discoteche. Sono sicuro che il giorno dopo che verrà approvato questo testo tutte le regioni presenteranno ricorso. E allora staremo a vedere cosa succederà...».
«Noi - aggiunge - abbiamo ritirato i nostri emendamenti in commissione, ma in Aula li ripresenteremo». Analogo il commento di due deputati di An Enzo Raisi e Giulio Conti. «Per ora - spiega Raisi - ho ritirato le mie proposte di modifica. Ma è chiaro che in Aula se ne dovrà riparlare perchè si tratta di un testo che rischia di mettere in ginocchio l'intero settore, soprattutto in regioni come l'Emilia Romagna».
«Si tratta di un provvedimento che non condivido - sottolinea Conti - non risolve i problemi e secondo me non sarà capito affatto dai giovani». E i giovani di Forza Italia, attraverso il loro responsabile Simone Baldelli, fanno sapere di non essere «affatto convinti di questo testo».
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi, intanto, respinge le critiche al mittente e difende la proposta di legge. Esprimendo soddisfazione per il voto di oggi. «Credo che sia un provvedimento equilibrato e soddisfacente - dichiara dopo il voto in commissione - e per questo penso che potrà essere votato sia dalla maggioranza, sia dall'opposizione». E in suo favore interviene anche il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano che si augura che la proposta di legge «venga approvata al più presto in Parlamento».
Contro il provvedimento, come si è detto, insorge anche l'opposizione. Il capogruppo in commissione dei Ds Carlo Leoni parla di testo incostituzionale «perchè viola i principi del federalismo, secondo i quali la materia che riguarda le attività commerciali deve essere regolata dalle Regioni e non dallo Stato». E aggiunge: «Nel merito è solo un provvedimento di propaganda che getta il fumo negli occhi di molti cittadini preoccupati per gli incidenti stradali». Per il deputato dei Ds Franco Grillini con questo testo si è deciso di fatto «il coprifuoco» per le discoteche, mentre per Maurizio Fistarol della Margherita «si tratta di un testo ottuso e unicamente orientato a far credere all'opinione pubblica che il governo si occupa delle 'stragi del sabato sera"». «No alla legge 'bacchettona", lasciateci la notte» è invece lo slogan di Paolo Cento (Verdi). «La proposta del Ministro Giovanardi sulle discoteche continua a non convincerci»: ad affermarlo è Simone Baldelli, coordinatore nazionale dei giovani di Forza Italia.