PAVIA, LA MOSSA DEL CAVALLO


«S e fossi capace - mi dico tra me e me - di pensieri profondi, di quelli che afferrano un'era, un periodo almeno, e gli fanno pelo e contropelo in un attimo, e lo stringono in un' immagine, un racconto, una sintesi, questo sarebbe il momento giusto per tirarli fuori...». Invece sto li, al banco di materiale da ufficio, con ai piedi una(continua a pagina 14)

Giorgio Boatti