Condannati per l'infortunio

PARONA.L'operaio fu colpito al volto dall'esplosione di un fusto contenente resina. Thiam M'Baye, senegalese 45enne, perse l'occhio sinistro, riportò un trauma cranico, diverse fratture ed ebbe il volto deturpato da un'ampia cicatrice. Il grave infortunio sul lavoro avvenne il 28 maggio 1997 alla 'Fonderia Vigevanese" di Parona. Antonio Trabucchi, 71 anni, di Abbiategrasso, allora presidente del consiglio di amministrazione, e il mortarese Giovanni Lova, 49 anni, direttore dello stabilimento, sono stati condannati ieri a due mesi per lesioni colpose. La reclusione è stata sostituita per entrambi da una multa di 2.280 euro e Lova ha ottenuto il beneficio della non menzione della pena. Sono stati invece assolti per non aver commesso il fatto i consiglieri di amministrazione Enzo Trabucchi, 37 anni, e Gianluigi Trabucchi, 41 anni, residenti ad Abbiategrasso, e il responsabile della manutenzione Massimo Soncin, 44 anni, di Mortara. Secondo la ricostruzione della vicenda fatta dall'accusa, l'operaio di origine senegalese era intento alle operazioni di caricamento della resina in una macchina miscelatrice. L'esplosione avvenne dopo l'introduzione dell'aria all'interno del fusto, presumibilmente a causa del mancato deflusso di miscela di aria e resina. Lo scoppio scagliò il contenitore addosso all'operaio che riportò lesioni guarite in quasi 100 giorni, ma che ebbe lesioni permanenti alla vista. Secondo l'accusa, non erano stati rispettati i requisiti di sicurezza perchè il fusto non era stato sottoposto alle verifiche e alle prove previste dalla legge nonostante avesse una capacità pari a 200 litri e fosse sottoposto ad una pressione di circa due bar. Inoltre non erano state individuate misure di protezione e non era stato valutato il rischio di scoppio dei fusti nella scelta delle attrezzature per il trasferimento in pressione delle resine alle vasche di miscelazione. (l.g.)