Show tutto da ridere con Billy Cristal e una proposta di nozze in diretta

LOS ANGELES. Sulla pedana rossa degli Oscar è nato un matrimonio. Un produttore televisivo ha chiesto ad una collega, davanti alle telecamere, se voleva sposarlo e lei ha accettato in diretta. La prima a sfilare sulla pedana rossa è stata la giornalista televisiva Maria Menounos, che indossava un abito tempestato di diamanti, dal valore di 2,5 milioni di dollari.
La prima attrice ad arrivare sulla pedana srotolata davanti al Kodak Theatre è stata Jamie Lee Curtis, accolta da una mitragliata di lampi da parte dei fotografi. Dopo pochi minuti, è giunta la prima candidata all'Oscar, la più giovane in assoluto: la tredicenne Keisha Castle-Hughes, protagonista de «La Ragazza delle Balene». Sulla pedana transitavano anche le buste con i nomi dei vincitori: solo due persone al mondo sapevano già il risultao, i responsabili della compagnia di contabilità incaricata dalla Academy di verificare i voti dei 5.803 membri. Il pubblico femminile ha esultato all'arrivo di Johnny Depp e Jude Law. Tra le dive le più ricercate sono state Charlize Theron e Naomi Watts. Diane Keaton è arrivata con un completo maschile e un cappello alla Charlie Chaplin. Francis Ford Coppola ha sfilato soddisfatto sulla pedana concedendosi agli intervistatori. A tutti ripete il concetto che «Sofia ha già vinto quando è diventata la prima regista americana candidata all'Oscar. E il suo film se l'è scritto da sola». Il numeroso clan de«Il Signore degli Anelli» ha proceduto con lentezza maestosa sulla pedana rossa, con Peter Jackson che per l'occasione ha accettato il sacrificio estremo: si è messo la cravatta e le scarpe. Le battute politiche, dal palco, vengono solo dal comico Billy Crystal che ricorda di avere debuttato in questa veste 13 anni prima: «Allora le cose erano ben diverse, Bush era presidente, l'economia andava male e avevamo appena concluso una guerra con l'Iraq». Crystal ha notato che «la Academy è stata molto generosa, mi lasciava andare e venire come volevo, sembrava di essere nella Guardia Nazionale del Texas», una allusione alle controversie sul servizio militare dell'attuale presidente americano. Il comico non ha risparmiato qualche frecciata ai democratici. Il film preferito da Hillary Clinton? Kill Bill.